Serie D, girone I, XXII giornata (V di ritorno): Reggina-Savoia 1-1

Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori (Lanzillotta dal 77′), D. Girasole, R. Girasole (Adejo dall’88’), Distratto; Fofana, Laaribi; Ragusa, Mungo (Barillà dall’80’), Di Grazia (Edera dal 31′); Ferraro (Guida dal 72′). All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Salandria, Porcino, Macrì.

Savoia (3-4-2-1): Iuliano; Forte, Checa, Vaccaro; Schiavi (Boli dall’87’), Pisacane (Sellaf dal 77′), Ledesma, Fiasco (Bitonto dal 57′); Umbaca (Meola dal 69′), Guida; Daquinto (Munoz dal 77′). All: Catalano. A disposizione: De Lorenzo,  Nussbaumer, Frasson, Cadili.

Arbitro: Davide Ammannati (Firenze). Assistenti: Giacomo Scorrano (Lecce) ed Ahmed Maher Said I. Eltantawy (Chiari).

Marcatori: Umbaca al 12′ e Ferraro al 50′. Ammoniti: Vaccaro al 3′, Di Grazia al 5′, Giuliodori al 30′, Laaribi al 46′ (p.t.), R. Girasole al 56′ e Pisacane al 60′. Spettatori: 6801 (2873 abbonati) di cui 600 ospiti. Recupero: 2′ e 5′.

Note. Savoia forte da centrocampo in su, anche tecnicamente, attaccano bene l’area di rigore che riescono a riempire benissimo. Quando perdono palla provano ad aggredire ma spesso sono messi malissimo anche sulle coperture preventive e prendono contropiede micidiali (lo testimonia la gara di domenica scorsa in cui l’Enna è andata sul 2-0 ma avrebbe potuto riempire il carniere se non avesse fallito 4/5 contropiedi). All’andata furono più guardinghi del solito schierando un difensore in più, cosa che ci aspettiamo anche oggi. Se, invece, decideranno di concedere campo alla Reggina allora crediamo non abbiano grandi speranze di uscire indenni dal “Granillo”. Alla Reggina, per levare un po’ di pericolosità, dovranno riuscire a togliere la profondità come bene ha fatto la Gelbison domenica scorsa. Sul fronte Reggina, Torrisi torna in pachina avendo scontato le 4 giornate di squalifica. Tre novità nell’ “11” iniziale rispetto alla gara di domenica scorsa (ma che riportano all’ormai collaudato “11 tipo”: il rientro di R. Girasole, Di Grazia e Ragusa al posto di Adejo, Palumbo ed Edera. La gara contro il Savoia, importante sicuramente per dare continuità ai risultati, rappresenta l’unico scontro diretto, al momento, da disputare tra le mura amiche giacché Nuova Igea Virtus ed Athletic Palermo giocheranno in casa contro la Reggina. Prima del calcio d’inizio, premiato a centro campo Pietro Armenise per le sue oltre 100 presenze in magli amaranto e per essere stato uno degli “eroi” della famigerata “Banda Scala” che tanti e tanti tifosi ha fatto innamorare.

Cronaca. Primo tempo. Minuto 3: Ragusa, servito da Di Grazia, viene atterrato al limite dell’area da Vaccaro (ammonito). Sulla punizione successiva Di Grazia per Mungo che, dal limite, calcia alto. All’8′ Savoia pericoloso: Daquinto, lanciato sulla fascia, percorre dalla propria trequarti sino all’area piccola prima di essere provvidenzialmente fermato da Laaribi in corner. La partita è nel vivo con entrambe le squadre impegnate ad affermare il proprio predominio. Pericoloso il Savoia con Umbaca che, solo ed indisturbato, colpisce di piatto da distanza ravvicinata con Lagonigro pronto a deviare. Al 12′ il Savoia passa meritatamente in vantaggio: corner da sinistra, tutto solo nell’area piccola Umbaca si coordina e batte Lagonigro alla sua destra. Si era notato, da qualche minuto, che la Reggina non mostrasse il solito pressing soprattutto nella zona centrale del campo lasciando spazio ai campani per prodursi in allunghi sulla loro fascia sinistra. Nei primi 15 minuti segnaliamo una prova degli ospiti degna di menzione al pari, forse, solo di quella fornita qualche tempo addietro dall’Athletic Palermo. La Reggina, è evidente, è in difficoltà. Al 20′ ancora Savoia in evidenza: Guida ci prova da fuori area, Lagonigro blocca a terra. La Reggina fatica a superare la metà campo al cospetto, oggi, di una squadra ben organizzata e propositiva. Al 24′ si fa viva la squadra di Torrisi: cross rasoterra di Ragusa, Ferraro prova il colpo di tacco ma il pallone viene deviato in corner. Fa fatica la Reggina e si vede ad occhio nudo: il Savoia non è una sparring partner, lo si sapeva e forse lo si è sottovalutato alla luce del sudato pareggio interno di domenica scorsa ottenuto in extremis con l’Enna. Al 31′ Torrisi è costretto, dall’infortunio occorso a Di Grazia, a sostituirlo con Edera che si posiziona a destra con Ragusa a sinistra. Sta giocando male la Reggina di Torrisi, è palpabile la difficoltà con cui gli amaranto stanno affrontando l’ottima squadra campana che, lo ricordiamo a beneficio dei più, ha praticamente sempre sovrastato gli amaranto in classifica. Nel frattempo il Savoia arriva dalle parti dell’area amaranto con una facilità incredibile rendendosi più o meno pericoloso ma comunque confermando la propria forza e l’essere sicuramente temibile. La Reggina è in bambola: errori grossolani, palle perse, lanci in zone non occupate e scarsa propensione al recupero palla corredate da un evidente stato confusionale. Forse, e sottolineiamo forse, si è sbagliato preparazione ed approccio alla gara sottovalutando l’avversario oltre il consentito. L’unica speranza è che finisca il primo tempo con il minimo scarto per poi, eventualmente, prendere le contromisure nell’intervallo e tornare in campo con tutt’altro spirito. Al 42′ occasionissima per gli amaranto: Edera va via sulla destra, dalla linea di fondo mette al centro rasoterra dove Ferraro, però, non riesce ad impattare il pallone ed a dirigerlo a rete. Al 45′ altra occasione da gol per gli amaranto: cross da corner, da destra, di Edera con palla a centro dove Ferraro colpisce di tacco ed un difensore, di testa, di fatto, alza il pallone sulla traversa probabilmente a Iuliano battuto. Al 47′ la Reggina va in gol: Ferraro riceve a centro area, stoppa di petto e sforbicia battendo Iuliano in maniera straordinariamente spettacolare. Il tutto, però, è vanificato dalla bandierina alzata dell’assistente Scorrano che ravvisa la posizione irregolare del centravanti amaranto (secondo noi correttamente). Il primo tempo, dopo i 2 minuti di recupero concessi, si chiude con i sonori fischi del pubblico di casa diretti alla terna arbitrale. Resta, comunque, la brutta prestazione sin qua della squadra amaranto che, di fatto, ha consentito ad una buona squadra come il Savoia di fare un figurone qui al “Granillo”.

Secondo tempo. Al 50′ la Reggina pareggia: cross di Distratto da sinistra, Ferraro si coordina e di testa, in tuffo, in torsione, colpisce indirizzando il pallone sul palo più lontanto dove Iuliano non può arrivarci (con non poche responsabilità). Al 57′ primo cambio ospite: esce Fiasco ed entra Bitonto. La Reggina, è evidente, ha iniziato meglio la ripresa anche se il Savoia non sembra indietreggiare sostando in maniera permanente nella metà campo amaranto. Agli uomini di Torrisi sembra non rimangano che le ripartenze. Al 61′ la Reggina colpisce la traversa direttamente su punizione, defilata sulla sinistra, calciata da Ragusa. La Reggina sembra un’altra squadra rispetto ai primi 45 minuti: propositiva e viva cerca di far saltare la retroguardia ospite sebbene in fase di costruzione qualche appoggio sbagliato si veda ancora. E’ una gara tutta da giocare, raddrizzata nonostante il pessimo primo tempo chiuso, fortunatamente, con il minimo svantaggio. Al 69′ secondo cambio per gli ospiti: esce Umbaca ed entra Meola. Al 72′ secondo cambio anche per Torrisi: esce Ferraro ed entra Guida.Al 76′ ci prova Edera, Iuliano respinge di piede. Al 77′ doppio cambio Savoia: escono Pisacane e Daquinto ed entrano Sellaf e Munoz. Cambio amaranto: esce Giuliodori ed entra Lanzillotta. Altro cambio Reggina all’80’: esce Mungo ed entra Barillà. La partita, a meno di 10 dalla fine, accusa il fisiologico calo con entrambe le squadre che pare siano allo strenuo delle forze fisiche. All’87’ ultimo cambio per Catalano: esce Schiavi ed entra Boli. Risponde Torrisi con l’ultimo cambio anche per i reggini: esce R. Girasole ed entra Adejo. La partita finisce qui. Si ferma a 9 la striscia di vittorie della squadra di Torrisi ma il punto odierno non è da buttare in primis perché la partita la sia poteva perdere ma alla fine è da considerarsi giusto e poi perchè il distacco dalla prima resta invariato. Sugli altri campi, infatti: Enna-Nuova Igea Virtus 1-1 e Città di Acireale-Athletic Palermo 0-4. La classifica vede la squadra rosanero approdare in seconda posizione a quota 41 superando sia la Reggina che il Savoia a 40; in testa sempre la Nuova Igea Virtus a 42.

La coreografia degli ultras amaranto
I 600 tifosi ospiti