Serie D, girone I, V giornata: Savoia-Reggina 1-1

Savoia (3-4-2-1): De Lorenzo; Forte, Caballero, Cadili; Frasson (Munoz dal 58′), Pisacane (Borrelli dall’81’), Ledesma, Schiavi; Meola (Sellaf dal 75′); Fiasco (Bitonto dall’81), Favetta (Teratone dall’89’). All.: Catalano. A disposizione: Sciammarella, Rioda, Tiveron, Esposito.

Reggina (4-3-3): Lagonigro; R. Girasole (D. Girasole dal 68′), Adejo (Di Grazia dal 72′), Blondett, Gatto; Mungo (Palumbo dal 60′), Laaribi, Barillà (Salandria dal 72′); Edera (agusa dall’83’), Montalto, Porcino. All.: Trocini. A disposizione: Boschi, Distratto, Grillo, Pellicanò. Arbitro: Domenico Petraglione (Campobasso). Assistenti: Domenico Colonna (Vasto) e Nicola Giancristofaro (Lanciano). Ammoniti: Schiavi e R. Girasole al 19′, Gatto al 53′ e Palumbio al 90′. Espulso: Montalto all’88’. Marcatori: Barillà al 18′ (rig.) e Ledesma al 65′. Recupero: 2′ e 6′.
Note. La Reggina arriva alla partita odierna con addosso il fardello dei soli 4 punti in 4 giornate e del post sconfitta in casa contro la Gelbison: dalla pessima prestazione in campo al disdicevole mutismo di una Società arrogantemente presuntuosa che elude il confronto ed evita di metterci la faccia quantomeno per spiegare cosa sia successo mercoledì sera. In più, è sempre crescente la convinzione che Trocini sia stato lasciato solo dalla stessa Società che non muove un dito per proteggerlo ma anzi lo espone alle critiche lasciando che facciano il suo corso. Bravi!!! Non che Trocini sia esente da responsabilità e critiche, anzi, ma chi l’ha scelto per la terza volta in tre stagioni dovrebbe avere il dovere di sostenerlo evitando diventi il collettore anche delle proprie responsabilità.
L’allenatore amaranto sembrerebbe confuso continuando a sperimentare alla ricerca della quadra schierando la quinta formazione diversa in cinque gare ufficiali: comprensibile farlo alla terza partita in 8 giorni, meno se si pensa che dopo 4 settimane di impegni ufficiali sembrebbe non avere le idee chiare. Nella linea difensiva rispolvera Adejo (al posto di Domenico Girasole) affiancato a Blondett quali centrali; esterni bassi Rosario Girasole (al suo esordio in campionato) al posto di Palumbo a destra e Gatto confermato a sinistra; centrocampo Mungo, Laaribi e Barillà; i tre davanti sono gli esterni alti Porcino ed Edera e Montalto centrale con Ragusa in panchina. Ferraro sconta la prima delle due giornate di squalifica.
Dal canto suo il Savoia è squadra urticante. Quando riparte arriva sempre con tanti uomini in zona offensiva, con gamba. Mancando Umbaca (per lui problemi all’appendice con probabile intervento chirurgico domani), però, perdono parecchio. Sono pericolosi sui piazzati ed hanno tante soluzioni: se gli si lascia spazio tra le linee potrebbero fare tanto male. Bisognerà capire come reagiranno alla terza partita in otto giorni. Dietro invece ballano un pochino, non sempre sono attenti alle marcature e spesso vengono infilati sia se attaccati frontalmente che lateralmente. Dalla formazione del Savoia bisognerà capire come si disporanno in campo Frasson e Schiavi. Schiavi ha sempre fatto l’esterno destro mentre leggendo la formazione pare dato esterno sinistro. Frasson è un centrale, di solito uno dei famigerati braccetti che nella formazione è segnato esterno destro. Fiasco è un 2005 dinamico, tanto dribbling ma pecca di continuità. Munoz in panchina ha un gran bel piede. Da segnalare che sui 9 in panca ben 8 sono under.
Cronaca. Primo tempo. Al 7′ minuto ottima azione della Reggina: Edera riceva palla sulla linea di centrocampo, a destra, controlla bene e supera il diretto avversario, qualche metro e la mette al centro dove Montalto arriva in ritardo con un difensore che mette in corner. Sull’angolo la retroguardia della Reggina si attarda in avanti e si fa trovare impreparata: Meola, fortunatamente, spara alto sulla traversa dal limite dell’area. Al 17′ la Reggina beneficia di un calcio di rigore: crossa da sinistra di Porcino, Montalto riceve portandosi avanti il pallone con il petto, da dietro Cadili lo spinge e Petraglione non ha dubbi. Sul dischetto va Barillà che, al 18′, porta la Reggina in vantaggio. Al 22′ il Savoia va vicino al pareggio: calcio di punizione dal limite di Ledesma e pallone che sbatte sulla faccia alta della traversa e termina sul fondo. La gara vive adesso una fase in cui il Savoia sembra aver preso le redini del gioco con la Reggina che si difende con ordine salvo poi ripartire ma peccare nell’ultimo passaggio. Al 39′ vi prova Edera dal limite, il tiro è respinto. Il primo tempo, dopo 2 minuti di recupero, finisce qui. Un primo tempo tutto sommato povero di episodi importanti. La Reggina sembra aver cambiato atteggiamento rispetto al recente passato ma restano da giocare altri 45 minuti contro una squadra sempre e comunque temibile.
Secondo tempo. Al 49′ Savoia pericoloso: Favetta, ricevuto un cross da destra di Meola, colpisce di testa con Lagonigro che para. Il Savoia conquista metri spostando il suo baricentro a ridosso della trequarti, la Reggina così rischia di farsi chiudere dietro rischiando ad ogni attacco. Al 56′ Edera perde palla, Ledesma ne approfitta e batte a rete dove però c’è Lagonigro che sventa. Primo cambio Savoia al 58′: esce Frasson ed entra Munoz. Stesso minuto e Reggina che sfiora il raddoppio con Edera che, dal limite, calcia in diagonale mandando il pallone per un soffio sul fondo (anche se sembrerebbe sia stato deviato De Lorenzo). Al 60′ cambio Reggina: esce Mungo ed entra Palumbo. Cambio modulo per Trocini: 3-5-2 con R. Girasole, Blondett ed Adejo centrali, esterni Palumbo e Gatto che in fase difensiva si dispongo ai lati dei centrali. Al 65′ il Savoia pareggia con Ledesma che, in diagonale, batte Lagonigro (forse anche grazie ad una deviazione a centro area). Dicevamo prima che il Savoia aveva conquistato metri su metri e che la Reggina, indietreggiando, avrebbe rischiato. Il Savoia insiste: Munoz, al 67′, impegna Lagonigro in una deviazione. La Reggina non riesce più a salire. Al 68′ nuovo cambio per gli amaranto: esce R. Girasole ed entra il fratello Domenico. Al 70′ un colpo di testa di Montalto finisce sul fondo, non distante dal palo della porta campana. Al 72′ doppio cambio per la Reggina: escono Adejo e Barillà ed entrano Di Grazia e Salandria con il ritorno al 4-3-3. Al 75′ Salandria serve Porcino che, di testa, impegna severamente De Lorenzo. Cambio Savoia: esce Meola ed entra Sellaf. La Reggina prova a reagire: al 76′ ci prova Di Grazia in diagonale da fuori area, ancora De Lorenzo devia. Al 78′ ancora Reggina: cross da destra di Palumbo, Di Grazia ci arriva ma senza la necessaria convinzione e De Lorenzo blocca a terra. Al 79′ ha dell’incredibile la parata di De Lorenzo su colpo di testa ravvicinato di Montalto (su sponda di D. Girasole). La Reggina, adesso, merita il vantaggio. Catalano se ne accorge ed effettua un doppio cambio: escono ed entrano Borrelli e Bitonto. Risponde Trocini: esce Edera ed entra Ragusa. Il Savoia è chiuso nella sua trequarti, la Reggina è padrona delle operazioni. E’ un assedio amaranto. All’88’ viene espulso Adriano Montalto: si vede il centravanti amaranto strattonarsi in area con il diretto avversario, così come avviene mille volte in ogni partita, ma l’arbitro Petraglione gli estrae il rosso diretto in faccia. Ultimo cambio per il Savoia: esce Favetta ed entra Teratone. La Reggina, in inferiorità numerica, arretra. In difficoltà la squadra amaranto nonostante ancora ci provi ma, adesso, non è facile. Peccato: proprio quando gli amaranto avrebbero ampiamente meritato il vantaggio, l’espulsione di Montalto le ha praticamente tarpato ogni ulteriore velleità. La squadra amaranto, domenica prossima contro il Ragusa, dovrà fare a meno delle sue due vere punte in organico: Ferraro sconterà la sua seconda ed ultima giornata di squalifica e Montalto sarà certamente squalificato (vedremo poi cosa scriverà l’arbitro in referto ed a quante giornate ammonterà la squalifica). La partita finisce così: con la Reggina, oggi molto meglio che in tutte le precedenti uscite, che avrebbe meritato la vittoria. E’ il quindi punto conquistato in altrettante gare, una media da salvezza tranquilla insomma. Il campionato è ancora molto lungo, impossibile dare un giudizio definitivo che oggi sarebbe comunque assolutamente negativo. Il tempo per risalire la china c’è ancora, il distacco dalle battistrada è ancora colmabile. Certo è che va cambiato totalmente il trend che ha contraddistinto questo inizio di stagione. Oggi qualche segnale si è visto ma ancora, ovviamente, non basta. Chissà se è servita la lezione? I campionati prima si giocano, poi si vincono ed infine si esulta: la piazza, imbonita, aveva fatto il percorso inverso ma non funziona così. Ad maiora!