Serie D, girone I, IV giornata: Reggina-Gelbison 2-3

Reggina (4-3-3): Lagonigro; Palumbo, Blondett, D. Girasole, Gatto (Distratto dal 74′); Mungo, Laaribi, Porcino (Barillà dal 61′); Edera (Grillo dal 74′), Montalto (Ferraro dal 76′), Di Grazia (Ragusa dal 61′). All.: Trocini. A disposizione: Boschi, Adejo, R. Girasole, Correnti.

Gelbison (3-5-1-1): Corriere; Donida, Gorzelewski, Viscomi; Pellino (Papaserio dal 43′), Teijo (Liurni dal 65′), Mele, Diabate, Zugaro (Fernandez dal 58′); Russo (Gonzalez dal 58′); Piccioni (Ferreira dal 76′). All.: Carcione. A disposizione: Sakho, Carcione, Tilli, Leo. Arbitro: Mansour Faye (Brescia). Assitenti: Andrea Mapelli (Treviglio), Edoardo Monelli (Busto Arsizio). Spettatori: 4423 (2873 abbonati) di cui 7 ospiti. Marcatori: Viscomi al 21′, Piccioni al 36′, Mungo al 49′, Edera al 56′ e Papaserio al 90′. Ammoniti: Tejo al 5′, Zugaro al 14′, Diabete al 47′ e Ferreira all’80’. Espulso: Ferraro al 92′.Recupero: 2′ e 6′.

Note. Dalla Curva Sud, dopo la sanzione pecunaria comminata alla Società, è scomparsa la pezza recante un messaggio offensivo con nei confronti del Presidente Federale. 3 sono i cambi rispetto alla gara di Vibo: Mungo al posto di Barillà, Edera al posto di Grillo (ma sulla fascia occupata solitamente da Di Grazia) e Montalto invece che Ferraro. Turn-over rispettato considerando le 3 partite in 8 giorni. Prima in assoluto per Edera. La Reggina torna a giocare al “Granillo” in notturna dopo Reggina-Ascoli del 19 maggio 2023, ultima in casa di quella che poi si sarebbe dimostrata una stagione nefasta nonostante l’accesso ai playoff per la A e vanificata da due noti personaggi. La gara di stasera comincia ad assumere un certo peso, non certamente decisivo ma significativo: al momento la vetta è a 6 punti e, di conseguenza, la Reggina non ha alternative visto che DEVE VINCERE IL CAMPIONATO. Lo stesso peso ce l’ha per mister Trocini che sa benissimo come i risultati possano determinare le fortune degli allenatori ancor più che altrove in una squadra che Società e tifoseria hanno descritto ed assimilato come certa vincitrice del campionato.

Cronaca. Primo tempo. La partita inizia con qualche minuto di ritardo per via di un problema alla rete della porta sotto la Curva Sud. Primi minuti di assestamento con la Gelbison che fa la partita essendo particolarmente attiva e che si fa notare per un ottimo giro palla. La Reggina, dal suo canto, sembra assolutamente più dinamica che nelle precedenti occasioni. Al 14′ prima conclusione a rete degli amaranto: Edera, su calcio di punizione decentrato sulla destra, indirizza il pallone nell’angolino basso alla sinistra del portiere, Viscomi mette un piede e devia in corner. Al 21′ la Gelbison passa in vantaggio legittimando il dominio in quanto a possesso palla. Corner da destra, pallone che sorvola l’area di rigore con Viscomi che, posizionato sul lato opposto senza particolare marcatura, si coordina ed al volo di sinistro batte l’immobile Lagonigro. Al 29′ la Reggina reclama per un presunto calcio di rigore: cross di Laaribi da destra per Montalto che sembrerebbe essere trattenuto e trascinato a terra. Nel frattempo la Curva Sud, che prima aveva chiamato il patron Ballarino per comunicargli la loro presenza “Solo per la maglia”, stavolta lo chiama per comunicargli non certo belle intenzioni. Al 32′ alla Reggina viene concesso il penalty invocato quale minuto addietro: Montalto viene atterrato e stavolta Faye non ha dubbi nell’indicare il dischetto. Sul pallone si porta Edera che manda altissimo sulla porta difesa da Corriere. Al 36′ la Gelbison raddoppia: ancora uno schema su calcio piazzato, palla per Viscomi che al volo mette al centro dove interviene Piccioni che realizza nonostante la vana opposizione di Lagonigro. E adesso il pubblico presente fischia sonoramente gli amaranto in campo. Meritatamente, diremmo. Al 39′ la Reggina prova ad accorciare le distanza: Montalto, raccogliendo un cross basso da sinistra, impegna Corriere che d’istinto devia in corner. I cori provenienti dalla Curva si fanno sicuramente più duri e severi nei confronti del patron invitato, tra l’altro, ad andare via da Reggio. La Reggina fa da sparring partner ad una buona Gelbison che gestisce il doppio vantaggio. Al 43′ primo cambio per gli ospiti: esce per infortunio Pellino ed entra Papaserio. Davvero inguardabile la squadra di Trocini stasera: speravamo di assistere ad un riscatto ma evidentemente la forza di questa squadra è stata sopravvalutata. Il primo tempo, dopo 2 minuti di recupero, finisce accompagnato da una sonora bordata di fischi. Meritati.

Secondo tempo. La ripresa inizia con la Curva Sud che rimuove tutti gli striscioni e chiama Ballarino e Minniti rendendoli destinatari di cori ancora poco gradevoli. Al 49′ la Reggina accorcia le distanze: cross da destra, Porcino fa la sponda con Corriere che esce a vuoto, la palla resta vagante in area dove arriva Mungo che insacca sotto la traversa. Al 56′ la Reggina pareggia i conti: cross da sinistra di Di Grazia, sul secondo palo arriva Edera che, di testa, insacca sotto la traversa. Doppio cambio per Carcione al 58′: escono Russo e Zugaro ed entra Gonzalez e Fernandez. La situazione ambientale si è modificata: la Curva urla contro Ballarino e la Tribuna fischia la Curva indirizzandole il coro “Fuori, fuori!”. Al 61′ doppio cambio anche per la Reggina: escono Di Grazia e Porcino ed entrano Ragusa e Barillà. Adesso la Curva inneggia con un “Reggio alè” che trova d’accordo entrambi i settori. Altro cambio Gelbison al 65′: esce Tejio ed entra Liurni. La partita, adesso, sembra vivere una fase di appagamento con la Reggina che, timidamente, cerca di attaccare e la Gelbison che si difende ordinata senza particolari patemi. Altro doppio cambio per Trocini al 74′: escono Edera e Gatto ed entrano Grillo e Distratto. Nel frattempo è pronto Ferraro, verosimilmente al posto di Montalto. Cambio che avviene al 76′. Cambio anche tra le fila degli ospiti: esce Piccioni ed entra Ferreira. All’81’ occasione per gli amaranto: cross di Grillo da sinistra, palla in area dove Barillà cerca un’improbabile girata al volo che termina sul fondo. Al 90′ la Gelbison torna in vantaggio: rimessa lunga in area, un difensore colpisce di testa ma la palla termina a Papaserio che, al volo, batte Lagonigro con un tiro che termina la sua corsa in fondo al sacco. La Curva torna a fischiare e ad intonare il solito coro contro Ballarino aggiungendo, questa volta, anche il pubblico in Tribuna. Al 92′ Ferraro sgomita in area, l’assistente Monelli richiama l’attenzione dell’arbitro che espelle il “9” amaranto. Finale indecoroso, senza dubbio. Non solo abbiamo assistito alla prima sconfitta stagionale casalinga (che conferma grosse difficoltà già evidenziate) ma anche ad uno scontro verbale tra i due settori del “Granillo”: prima fischi e cori contro Ballarino partiti dalla Curva e condivisi dalla Tribuna; poi ancora cori ostili in Curva fischiati dagli spettatori della Tribuna; poi cori inneggianti alla Reggina da parte di entrambi i settori per finire come descritto con la curva che fischia Società e squadra aggiungendo stavolta anche il DG Praticò. Non un bello spettacolo, sotto tutti i punti di vista. La partita, dopo 6 minuti di recupero, finisce tra la delusione generale. Dopo 4 gare di campionato essere già a 6 punti dalla vetta non è di certo edificante. La Curva chiama Ballarino “sotto la curva” e Trocini, ovviamente, è ufficialmente sulla graticola. La squadra, che si è fermata qualche minuto sotto la curva, rientra negli spogliatoi tra i fischi della Curva e gli applausi della Tribuna. Crediamo, a memoria, di non aver mai assistito a questo genere di scontro acceso tra settori dello stesso stadio.