Milazzo (3-5-2): Quartarone; Sardo (Salvo dall’89’), Corso (Cassaro dal 67′), Dama; Franchina, Moschella, Giunta (La Spada dall’85’), Silvestri, Pipitone (M. Greco dall’80’); Curiale (Bosetti dal 72′), Galesio. All.: Catalano. A disposizione: Mileto, Currò, G. Greco, Giubrone.
Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori (Desiato dal 73′), R. Girasole, D. Girasole, Distratto (Macrì dal 73′); Laaribi, Fofana (Porcino dal 73′); Ragusa (Palumbo dal 59′), Mungo (Guida dal 66′), Di Grazia; Ferraro. All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Adejo, Salandria, Bevilacqua.
Arbitro: Marco Gambirasio (Bergamo). Assistenti: Alessandro Pascoli (Macerata) e Riccardo Trionfante (Torino).
Marcatori: Laaribi al 32′, Giunta al 45’+2′ (rig.) e Guida all’82’. Ammoniti: Sardo al 16′, Dama al 40′, Fofana al 45′ e Desiato al 74′. Recupero: 3′ e 7′.
Note. Penultima di campionato ed ultima in trasferta per la Reggina. Gli amaranto hanno l’obbligo (in verità lo avevano da mesi ma, purtroppo, a volte si sono “distratti” ed è venuto meno) di vincere una partita contro una squadra virtualmente già in vacanza, con nulla da chiedere ancora al campionato e, quindi, con motivazioni zero (o giù di lì) che certamente non si metterà di traverso. Le capoliste, Nissa e Savoia, sono impegnate, rispettivamente, a Sambiase ed a Palermo. In settimana, la propaganda servile si è concentrata praticamente sulla “certezza” che entrambe le capolista non vinceranno le rispettive trasferte. E, se qualora dovessero vincerle come la Reggina, ecco che si bypassa anche l’ultima giornata di domenica prossima (Reggina-Sambiase, Nissa-Paternò e Savoia-Sancataldese) diffondendo certezze che, comunque, il campionato lo si vincerà nelle aule e tra le scartoffie per il cosiddetto “Caso Messina”. Sempre a dire della servile propaganda, sia chiaro, impegnata in quella “virtuosa arte” della distrazione di massa (massa=popolo bue) utile a distrarre l’opinione pubblica dall’ennesimo fallimento sportivo di una Società inadeguata ed incapaca a guidare e sorreggere il peso della Reggina.
Cronaca. Primo tempo. La partita inizia in ritardo per far fede al principio della contemporaneità rispetto alle altre: contemporaneità? In serie D? Ma per favore… Ed intanto sono le 15:10 e finalmente Gambirasio da il via alle “ostilità”. La partita inizia a ritmi abbastanza elevati con una gran mole di gioco nella zona mediana del campo e le due squadre che provano a prendere il pallino del gioco. Doppio brivido all’8′: prima D. Girasole liscia il pallone, poi riesce ad appoggiare a Lagonigro che allontana con il pallone rischiando diventi preda di Curiale. Al 9′ colpo di testa di D. Girasole con Quartarone che para a terra. Intanto Athletic C. Palermo-Savoia 0-1. Al 14′ occasione per i padroni di casa: prima Curiale impegna Lagonigro nella deviazione a terra, palla a Franchina che calcia e reclama per un presunto fallo di mano di Giuliodori (sulla respinta ) che, onestamente, non sembra affatto esserci. Al 19′ ancora Milazzo: Curiale per Franchina che, vedendo Lagonigro fuori dai pali, tenta il pallonetto spedendo però alto sulla traversa. La Reggina? Brutta, come troppo spesso sin qui vista! Al 32′ la Reggina passa in vantaggio: palla a Ferraro che, spalle alla porta, vede arrivare Laaribi e gli serve il pallone che il “24” amaranto calcia battendo Quartarone. Vantaggio casuale, non meritato, al primo tiro in porta dopo oltre 30 minuti di gara, ma non per questo sgradito. Al 45′ Gambirasio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, vede una trattenuta in area di Fofana su Galesio e decreta il calcio di rigore a favore dei padroni di casa: la trattenuta di Fofana c’è, tant’è che la maglia di Galesio si vede vistosamente tirata, ed appare anche inutile e senza senso. L’abitro fischia in questo momento, non quando Galesio cade e tira a se Fofana che gli cade addosso. Sul dischetto va Giunta che realizza e riporta in parità la partita. Il primo tempo finisce così. Sambiase-Nissa 0-0, Athletic C. Palermo-Savoia 0-2: Savoia 66, Nissa 64 e Reggina 61.
Secondo tempo. Ad inizio ripresa cambia un altro risultato: Sambiase-Nissa 0-1. Stando così le cose, il campionato per la Reggina finirebbe qui. Inesorabilmente! Poi qualcuno dovrebbe provare a spiegarci il concetto di come la Reggina abbia perso il campionato quando non l’ha mai avuto: mai, in questa stagione e nelle due precedenti, è stata prima in classifica. Mai!!! Si perde ciò che si ha e, ne consegue, non l’hanno perso gli amaranto ma, più semplicemente, l’hanno vinto gli altri. La Reggina inizia la ripresa in attacco cercando di riportarsi in vantaggio, unico modo per tenere viva la fiammella della speranza in vista dell’ultima gara in programma domenica prossima al “Granillo” contro il Sambiase. Ah già, “principini” del Foro e megafoni societari danno la Reggina vincitrice comunque del campionato poichè escluderanno il Messina ed assegneranno alla Reggina i 5 punti che ha perso sul campo contro i dirimpettai. Si si, tutto giusto! Al 59′ primo cambio amaranto: esce Ragusa (nullo, non solo oggi ma praticamente per l’intera stagione) ed entra Palumbo. Al 66′ Torrisi cambia ancora: esce Mungo ed entra Guida. Al 67′ primo cambio anche per il Milazzo: esce Corso (infortunio) ed entra Cassaro. Cambia il risultato a Lamezia: Sambiase-Nissa 1-1 (mentre l’Athletic C. Palermo aveva già accorciato le distanze). Savoia 66, Nissa 64 e Reggina 61 (come a fine primo tempo). Al 70′ clamorosa palla gol per il Milazzo regalata dalla difesa amaranto grazie ad un’incomprensione Distratto-Lagonigro: il pallone termina fuori a fil di palo. Al 72′ cambio per i padroni di casa: esce Curiale ed entra Bosetti. 73′ triplice cambio per gli amaranto: escono Distratto, Giuliodori e Fofana ed entrano Macrì, Desiato e Porcino. Torrisi sa che la fine dal campionato è prossima ed effettua l’ultimo estremo tentativo di dare una svolta alla gara per vincerla. Non vincendo oggi, lo abbiamo già detto, il campionato, “sul campo”, è di fatto finito con l’ennesimo fallimento sportivo collezionato da questa Società che, è evidente, non gode di buoni rapporti con le altre. Ma, d’altro canto, non piacciono a noi che seguiamo e tifiamo Reggina da 40 a noi figuriamoci agli avversari che legami con gli amaranto non ne hanno proprio. All’80’ altro cambio milazzese: esce Pipitone ed entra Greco. All’82’ la Reggina torna in vantaggio: è Guida (finalmente) che anticipa il diretto avversario e supera Quartarone con un pallonetto. Classifica che cambia ancora: Savoia 66, Nissa 64, Reggina 63. Gli inguaribili speranzosi avranno così altri 90 minuti per incrociare le dita sperando in un’assai improbabile sconfitta casalinga della Nissa in casa con il Paternò (già retrocesso dopo la sconfitta al “Granillo”) ed un risultato simile del Savoia in casa contro la Sancataldese. Fermo restando che se si realizzassero le due sconfitte, con la Reggina vincente contro il Sambiase, non sarebbe promozione ma semmai spareggio Reggina-Savoia. All’85’ ultimo cambio per il Milazzo: esce Giunta ed entra La Spada. Athletic C. Palermo-Savoia 1-3. All’89’ ultimo cambio per i padroni di casa: esce Sardo ed entra Salvo. Finisce a Lamezia: Sambiase-Nissa 1-1, al Savoia basterà vincere domenica prossima contro una Sancataldese in bilico tra retrocessione diretta e partecipazione ai playout. E la Reggina? Si avvia, mestamente, al quarto campionato in D…

