Serie D, girone I, XXVI giornata (IX di ritorno): Reggina-Sancataldese 2-0

Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; R. Girasole, D. Girasole, Verduci, Panebianco (Porcino dall’84’); Laaribi (Fofana dall’84’), Macrì; Sartore, Bevilacqua (Ragusa dal 68′), Edera (Palumbo dal 76′); Ferraro (Pellicanò dal 70′). All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Desiato, Mungo, Lanzillotta, Fofana.

Sancataldese (4-3-3): Maravigna; Pisciotta, Oliveri, Ferrigno, Di Rienzo (Di Mino dall’85’); Germano (Viscuso dal 63′), Bucolo, Baglione (Romano dal 63′) ; La Vecchia (Barile dal 59′), Russo, Souare (Rozzi dal 63′). All.: Pidatella. A disposizione: La Cagnina, Calabrese, Terrana, Franchi.

Arbitro: Paolo Isoardi (Cuneo). Assistenti: Matteo Panella (Ciampino), Vincenzo Pallone (Vicenza). Spettatori: 4572 (2873 abbonati) di cui 41 ospiti.

Marcatori: D. Girasole al 61′ e Di Rienzo (aut.) al 72′. Ammoniti: Macrì al 43′, Russo al 69′, Rozzi all’83’ e R. Girasole all’83’. Recupero: 2′ e 5′.

Note. Dei 24 punti in classifica la Sancataldese ne ha fatti solo 5 in trasferta (vittoria a Castelnuovo Cilento contro la Gelbison e pari ad Acireale e Messina). La squadra ha poche qualità: Barile, La Vecchia e Souare. Di prospettiva il portiere Maravigna che però viene costantemente preso a pallonate ed a volte vanifica il buono fatto. In avanti cercano l’uno contro uno sulle fasce per creare pericoli. In difesa ogni lancio lungo o cross in area è una potenziale occasione da gol per gli avversari visti gli evidenti limiti tecnici e di concentrazione. In più cercano, a volte, di partire dal basso con risultati da “Mai Dire Gol”. La squadra di Pidatella si presenta al “Granillo” con ben 5 under in campo. Per quanto riguarda, invece, la Reggina appare evidentissimo che Torrisi sia in confusione totale (oppure è in aperta contestazione con tutto l’ambiente). Dal cilindro tira fuori tale Panebianco, da mesi ai margini della prima squadra così come, spostando R. Girasole sulla destra, affianca a Domenico il reggino Verduci anch’egli assente per qualche tempo. Dopo il video-propaganda di lunedì scorso, più controproducente che inutile, in cui si vede Laaribi accanto al mister (?), Momo ritrova il posto da titolare affiancato dal giovane Macrì. Altra novità nell’ “11” è Bevilacqua apparso sin qui al di sotto delle aspettative. Dietro Ferraro, criticato aspramente da Torrisi domenica scorsa, anche Sartore ed Edera. In sostanza, dopo Lamezia, altra formazione “strana” e nemmeno giustificata da un presunto turn over atteso che a Barcellona Pozzo di Gotto si giocherà tra due settimane (domenica prossima è previsto il riposo) o fors’anche di più vista la concomitanza con il torneo di Viareggio. Insomma, Alfio è il nuovo Marchese del Grillo e se ne vanta. A buon intenditor…

Cronaca. Primo tempo. Al 2′ Reggina già pericolosa: Panebianco riceve in verticale, entra in area ed il suo tiro-cross colpisce il palo e ritorna in campo. Macrì, poi, calcia altissimo. Al 14′ si fanno vedere gli ospiti: Russo, su punizione decentrata sulla sinistra e considerevolmente distante, impegna Lagonigro in una parata a due tempi. Al 20′ doppia, grandissima, occasione da gol per gli amaranto: Bevilacqua serve Edera, cross al centro dove Ferraro clamorosamente liscia il pallone a mezzo metro dalla linea di porta, sul pallone si avventa Sartore che, a porta praticamente libera e da medesima distanza, calcia ma un difensore devia in corner. Pazzesco! Al 29′, sugli sviluppi di corner, ci prova Macrì con Ferraro sulla traiettoria che prova il tocco di tacco con palla sul fondo. La partita viaggia su binari di equilibrio con la Reggina che mantiene il possesso palla e con articolate manovre cerca di aggirare e penetrare il bunker siciliano e con, dal canto suo, la Sancataldese che prova con delle ripartenze senza però impensierire la difesa reggina. Al 44′, ancora su calcio di punizione, ci prova Baglione con il pallone largo alla destra di Lagonigro. Il primo tempo si chiude, tra i fischi, sul risultato di 0-0. I primi 45 minuti di gioco hanno detto, inequivocatamente, che la Reggina è tornata ad essere una squadra lontanissima dalle 9 vittorie consecutive e lo si sapeva già!

Secondo tempo. Al 49′ ci prova Bevilacqua dopo un batti e ribatti in area, alto sulla traversa. Al 53′ ci prova Sartore, pallone sull’esterno della rete. La Reggina ha iniziato la difesa con nuova verve, testa bassa alla ricerca del vantaggio. Nel mentre si notano gli addetti ai lavori portare dietro la porta di Maravigna più palloni possibili utili per accelerare i tempi morti una volta terminata l’azione amaranto. Al 59′ occasione Reggina: palla a Ferraro che, di sinistro, tira addosso al portiere ospite. Stesso minuto e primo cambio per Pidatella: esce La Vecchia ed entra Barile. Al 61′ la Reggina passa in vantaggio: corner da destra, in area svetta il solito Girasole (Domenico) che di testa infilza Maravigna. Al 64′ triplo cambio tra gli ospiti: escono Souare, Baglione e Germano ed entrano Rozzi, Romano e Viscuso. Al 68′ cambia anche Torrisi: Ragusa entra al posto dell’infortunato Bevilacqua. Cambia ancora Torrisi al 70′: esce un evanescente Ferraro ed entra Pellicanò. Al 72′ la Reggina è assai fortunata: sul cross rasoterra di Sartore Di Rienzo manda il pallone nella propria porta (spiazzando Maravigna) nel tentativo di anticipare Pellicanò. Al 74′ la Reggina va in gol ma a gioco fermo: Pellicanò, su lancio di Ragusa, era in evidente posizione di fuorigioco. Al 76′ altro cambio per gli amaranto: esce Edera ed entra Palumbo. All’84’ doppio cambio Reggina: escono Panebianco e Laaribi ed entrano Porcino e Fofana. Cambio anche per gli ospiti: esce Di Rienzo (autore dell’autogol che, di fatto, ha chiuso la partita) ed entra Di Mino. 5 minuti di recupero assegnati. La Reggina si avvia a tornare alla vittoria dopo due risultati deludenti (pareggio interno con il Messina e sconfitta a Lamezia fronte Vigor) ma, nonostante Torrisi avrà visto l’ennesima prestazione di rilievo, in verità la squadra amaranto ha vint, sì, ma non convinto. La vittoria è nata grazie a due episodi: il colpo di testa di D. Girasole su corner e l’autorete che ha chiuso la gara. Non abbiamo visto una manovra fluida ed incisiva; non abbiamo visto una squadra determinata; abbiamo continuato a vedere errori in fase di costruzione e di ultimo passaggio e l’ennesimo schieramento diverso forse disorienta più che noi i giocatori stessi. Di buono il risultato che, in attesa delle gare di domani, alimentano le speranze di quanti credono ancora possibile la conquista di quel primo posto nel girone che la Reggina non ha mai visto in quasi 90 partite disputate in serie D. Tra un paio di settimane, qualora non verrà inviato, uno dei due scontri diretti ancora da giocare: la Reggina si recherà in quel di Barcellona Pozzo di Gotto a far visita alla Nuova Igea Virtus al momento prima in classifica.