Vigor Lamezia (4-3-3): Iannì; D’Anna (Morelli dal 78′), Del Pin, Sanzone, Montebugnoli; Andreassi, Maimone, Marigosu; Ordonez (Pussetto dall’82’), Cosendey (Errico al 68′), Catalano (Pagano dall’88’). All.: Mancini. A disposizione: Sabella, Simonetta, Morelli, Capece, Staiano, Amendola.
Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Lanzillotta (Distratto dall’80’), R. Girasole, D. Girasole, Porcino; Salandria, Fofana (Bevilacqua al 58′); Palumbo (Ragusa al 58′), Mungo (Guida dal 61′), Ferraro, Di Grazia (Sartore dal 17′). All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Adejo, Desiato, Laaribi.
Arbitro: Cataldo Zito (Rossano). Assistenti: Greta Pasquesi (Rovigo) e Michele Troina (Genova).
Marcatori: Cosendey al 47′ (p.t.) ed al 57′. Ammoniti: Sanzone al 33′, Marigosu al 36′, Fofana al 46′ (p.t.) e Marigosu al 47′ (s.t.). Espulso: Marigosu al 47′. Recupero: 2′ e 5′.
Note. La Vigor è una squadra che lascia molti spazi in campo, spesso è lunga e oggi potrebbe essere deleterio per loro se la Reggina sarà capace di giocare diversamente come fatto nel derby con il Messina di domenica scorsa. C’è sempre spazio tra le linee in fase difensiva e i raddoppi sulle fasce latitano spesso. Lasciasse tutti quegli spazi alla Reggina sarebbe deleterio perché la qualità degli esterni amaranto diventerebbe un fattore. Qualora riuscisse ad abbassarsi e raddoppiare sulle fasce, la staticità della difesa lascerebbe spazi tra le linee ed a quel punto muoversi senza palla creerebbe spesso superiorità numerica in zona pericolo. In fase offensiva l’elemento di maggior qualità è Catalano, qualche angolo potrebbe creare grattacapi qualora venisse a mancare la dovuta attenzione. La manovra si sviluppa prevalentemente sulle fasce, con tanti cross verso l’area ma la lentezza del palleggio raramente fa trovare le difese avversarie spettinate. La Vigor nelle ultime cinque partite ha ottenuto quattro vittorie interrompendo la striscia positiva domenica a Caltanissetta. In casa ha la miglior difesa del campionato con sole 7 reti subite. La Reggina, dal canto suo, rinuncia a Giuliodori (nemmeno convocato, gli “uccellini” del Sant’Agata parlano di un presunto battibecco con Torrisi) che viene sostituito da Lanzillotta. Al centro della difesa rientra R. Girasole (sostituito male da Adejo domenica scorsa) ed al posto di Distratto trova posto nell’ “11” iniziale Toti Porcino. A centrocampo Salandria (Laaribi ancora una volta in panca) accanto a Fofana e davanti il trittico Palumbo, Mungo e Di Grazia dietro l’unica punta Ferraro. In panchina di rivedono Desiato e Bevilacqua. Macrì, invece, da titolare nel derby finisce in Tribuna. Inutile sottolineare, ancora una volta, che la Reggina è obbligata a vincere (oggi e verosimilmente per le restanti 9 di campionato). Salvo “suicidi” collettivi delle prime 4 in graduatoria. Le altre gara “interessanti” di oggi: Athletic Palermo-Città di Gela (sono sullo 0-1, hanno iniziato alle 14:30), Nuova Igea Virtus-Paternò (dall’esito quasi scontato) e lo scontro diretto Savoia-Nissa.
Cronaca. Primo tempo. Al 5′ ci prova dalla distanza Catalano, pallone sul fondo distante dalla porta di Lagonigro. Al 13′ scambio Mungo-ferraro con il “9” amaranto che prova il tiro sul quale interviene in scivolata un difensore e respinge: Ferraro chiede il tocco di mano ma, onestamente, è difficilissimo stabilire se il contatto braccio-pallone vi sia stato e, se avvenuto, bisognerebbe anche tener conto che sarebbe stato il braccio di richiamo ad impattare il pallone. Al 15′ prima vera occasione da gol, ed è per i padroni di casa: su cross da destra Cosendey, troppo libero a centro area, batte a rete con il pallone che sfiora il palo alla destra di Lagonigro. Al 17′ Torrisi è costretto al primo cambio della gara: Di Grazie s’infortuna (?) ed entra Sartore che si posiziona a destra con Palumbo ora a sinistra. Al 18′ uno-due Palumbo-Mungo con il primo che arriva al tiro e vede il pallone stamparsi sulla traversa. A metà primo tempo la gara sembra bloccata con entrambe le squadre che non si risparmiano, con la Reggina più presente nella metà campo avversaria me senza riuscire ad infierire più di tanto (eccezion fatta, come detto, per la traversa di Palumbo). Al 29′ occasione per gli amaranto: sugli sviluppi di un calcio di punizione da sinistra battuto da Salandria, la palla arriva a limite area dove Sartore colpisce di prima intenzione spedendo il pallone alto sulla traversa. Al 30′ ancora Reggina: Mungo si accentra da sinistra e tenta il tiro a giro che, però, termina largo sul fondo. A 40′ la Reggina protesta per un presunto fallo di mano di D’Anna su cross di Mungo: il contatto pallone-braccio sinistro sembra esserci ma l’arbitro Zito sembra abbia la visuale coperta da un altro giocatore biancoverde posizionato proprio davanti al compagno nascondendo così il tocco di mano. Al 43′ Ferraro prima chiede un fallo di mano (che non sembra esserci) su un rimpallo ravvicinato e, poi, da terra, prova il tiro spedendo sul fondo. La partita, complici alcuni falli dall’una e dall’altra parte, s’innervosisce. Al 47′ (secondo dei due minuti di recupero concessi) la Vigor passa in vantaggio: servito in verticale da Catalano, ed approfittando dell’ampio spazio lasciato dai due Girasole, Cosendey si ritrova solo davanti a Lagonigro e non ha alcuna difficoltà a batterlo insaccando. Sugli altri campi: Athletic Palermo-Città di Gela 1-1 (iniziata alle 14:30), Nuova Igea Virtus-Paternò 1-0 e Savoia-Nissa 0-1. La classifica parziale: Nuova Igea Virtus 49, Nissa 48, Savoia 46, Athletic Palermo 45 e Reggina 44.
Secondo tempo. Al 47′ ingenuità di Marigosu che commette ostruzione su Lagonigro al rilancio e viene ammonito per la seconda volta. Vedremo se e come una Reggina impalpabile nei primi 45 minuti riuscirà a gestire l’intera ripresa in superiorità numerica. Al 53′ Cosendey, ricevuta palla in area, si smarca e calcia con il pallone che termina sul fondo non di molto. La Reggina appare nervosa e confusionaria, tanti gli errori in fase di costruzione ed annessi pericoli sulle ripartenze lametine. I 1000 tifosi amaranto continuano incessantemente a fare la propria parte, gli 11 amaranto in campo anche no! Fofana di prova al 55′, Iannì para facilmente. Al 57′ la Vigor raddoppia: calcio di punizione di Catalano, sponda in area per Casendey che, a porta vuota, insacca. Con un uomo in meno! Al 58′ doppio cambio amaranto: escono Fofana e Palumbo ed entrano Bevilacqua e Ragusa. La Reggina è con pieno merito in doppio svantaggio, la gara odierna (sin qui, ovviamente) cristallizza il periodo negativo della squadra amaranto dopo le 9 vittorie consecutive conseguite. La Vigor, legittimamente, perde tempo conscia dell’importanza di battere, anche al ritorno dopo l’exploit all’andata al “Granillo”, la Reggina. Al 61′ altro cambio per Torrisi: esce Mungo ed entra Guida. Torrisi, che ieri, dopo aver elogiato la squadra per il pareggio nel derby (!!!), ha parlato anche di una sorta di “auto-sabotaggio”: chissà che non facesse riferimento a fatti e circostanze avvenuti negli ultimi tempi tra Società e squadra. In questa fase del campionato, più che in altre, i giocatori devono essere messi nelle migliori condizioni possibili su tutti gli aspetti perchè è ora che si decide il campionato. E le prestazioni offerte potrebero essere la dimostrazione che i cinguettiii provenienti dal greto del torrente siano verosimili e se i passeri non mentono ecco che… La partita, nel frattempo, continua con una Reggina arruffona e confusionaria, in attacco ma assai imprecisa. Al 68′ primo cambio biancoverde: esce Cosendey ed entra Errico. Al 78′ altro cambio per i padroni di casa: esce D’Anna ed entra Morelli. La Reggina è stabilmente in attacco, l’infruttuosità degli attacchi e pari alla tenuta di un buco nell’acqua. All’80’ ultimo cambio per Torrisi: esce Lanzillotta ed entra Distratto. Nuovo cambio tra i padroni di casa: esce Ordonez ed entra Pussetto (è l’82’). La Reggina, dopo le 9 vittorie consecutive, ha collezionato 2 vittorie (risicate Gelsibon e Ragusa entrambe al 90′), 2 pareggi casalinghi (Savoia e Messina, in entrambe le occasioni passando in svantaggio) e, al momento, la sconfitta odierna che, tradotto, vuol dire mandare a qual paese il grande recupero effettuato (partendo da -12) e, di fatto, l’intero campionato. All’88’ cambio Vigor: esce Catalano ed entra Pagano. Nel mentre il pensiero va oltre, sul terreno di gioco la Reggina sembra essere quella della prima fase del campionato con Trocini e delle due sconfitte interne con Torrisi prima di iniziare il filotto: una squadra che offre prestazioni opache, confusionarie, imbarazzanti perfino. Torrisi nel post-partita ha due opzioni: rifugiarsi in un opportuno (secondo noi) silenzio stampa o continuare a raccontare di aver visto partite che pochi vedono oltre lui. Il campionato, sia ben chiaro, non è finito oggi ma, di certo, oggi si è consumata una sconfitta inattesa e, quindi, ancora più pesante del dovuto. La Società sa ed alla Società tocca rimediare immediatamente (qualora sia ancora in tempo utile). Che vergogna!!! Per onor di cronaca: Athletic Palermo-Città di Gela 1-1, Nuova Igea Virtus-Paternò 2-0 e Savoia-Nissa 1-1. La classifica Nuova Igea Virtus 49, Savoia 47, Nissa 46, Athletic Palermo 45 e Reggina 44.

