Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, Adejo, D. Girasole, Distratto; Macrì (Salandria dal 90′), Fofana; Ragusa (Guida dal 64′), Mungo (Edera dal 56′, Palumbo dal 77′), Di Grazia (Sartore dal 64′), Ferraro. All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Salandria, Verduci, Lanzillotta, Laaribi.
Messina (3-5-2): Giardino; De Caro, Trasciani, Bosia (Werner dal 46′); Orlando, Garufi, Aprile, Saverino; Oliviero (Zero dall’84’), Tedesco (Roseti dall’80’), Tourè. All.: Feola. A disposizione: Sorrentino, Pedicone, Zucco,. Kaprof, Maisano, Bonofiglio.
Arbitro: Flavio Barbetti (Arezzo). Assistenti: Andrea Mongelli (Chieti) e Simone Colella (Imperia).
Marcatore: Tedesco al 40′ e Palumbo all’88’. Ammoniti: Bosia al 28′, Trasciani al 47′ (p.t.), Orlando al 70′, Macrì 73′ e Zerbo e Guida al 90′. Spettatori: 7100 (2873 abbonati) di cui 199 ospiti. Recupero: 2′ e 6′.
Note. E’ arrivato il giorno del derby. L’unica partita definita derby su entrambe le sponde dello Stretto. Reggina-Messina non è nè sarà mai una partita qualunque, è LA partita in ogni serie, in ogni dove ed in ogni situazioni si disputi. Ed è anche l’occasione per saldare il debito che Società e squadra hanno con i tifosi in riferimento alla gara d’andata. Una partita frutto di una prestazione scellerata, imbarazzante e disgustosa quella disputata dall’allora Reggina di Trocini entrata già sconfitta al San Filippo e che, proprio per l’importanza della gara, offrì una tra le peggiori prestazioni mai viste. Non solo in campo si vide uno scempio, anche Ballarino, nel post partita, invece che chiedere scusa e censursi si lascò andare a dichiarazioni riportanti il confronto con i giocatori all’interno dello spogliatoio. Riportò, il patron, la sua richiesta alla squadra di presentarsi in sede a chiedere la rescissione salvo poi, nell’impossibilità del verificarsi di quanto chiesto, un più mite e ragionevole “invito” ai giocatori a chiarirsi tra di loro e riportargli le determinazioni a cui, eventualmente, fossero giunti. E niente, la Reggina continuò ancora con prestazioni degne dell’anticalcio salvo poi, finalmente, prendere un’altra strada. Nell’ “11” iniziale dentro Adejo per R. Girasole e Macrì per Laaribi.
Cronaca. Primo tempo. Minuto 4 e Reggina vicinissima al gol: Di Grazia calcia una punizione decentrato sulla sinistra, la palla assume un traiettoria (quasi) perfetta e, superato Giardino, si stampa sulla traversa ritornando in campo. All’8′ altra conclusione a rete: Di Grazia appoggia al limite per Mungo che, di sinistro, manda alto. Un minuto dopo Mungo assiste Giuliodori che calcia con Giardino pronto a respingere. Da segnalare che, su corner avversario, Feola tiene tre suoi uomini (Toure, Oliviero e Saverino) sulla linea di metà campo pronti, eventualmente, a ricevere palla su ripartenze. Il ritmo gara si abbassa parecchio, la Reggina cerca di far la partita ma senza quella ferocia così casa al suo tecnico. 20′: calcio di punizione di Di Grazia, alto sulla traversa. Al 36′ si vede il Messina: Tedesco ci prova, decentrato, Lagonigro para a terra. Brutto primo tempo, sin qui. Dei tanto elencati aggettivi profusi ieri in conferenza stampa da Torrisi nemmeno l’ombra. Ed è così che il Messina, al minuto 40, passa in vantaggio: corner da destra, la palla resta nei pressi di Lagonigro tanto che Tedesco, marcato malissimo da Adejo (spalle al pallone, per intenderci), seppur caduto a terra, riesce a battere a rete spedendo la palla in porta nell’incredulità generale. La gara s’innervosisce con il Messina maestro nell’arte della perdita di tempo (già all’andata si era mostrato abilissimo, ma fa parte del gioco). Al 46′ Giardino si supera: Di Grazia, da sinistra, calcia di destro a rientrare mirando al palo opposto con il portire giallorosso bravo a distendersi ed a deviare in corner sugli sviluppi del quale ancora Di Grazia manda alto di testa (ma a gioco fermo). Il primo tempo finisce, dopo 2 minuti di recupero, con il Messina in vantaggio senza alcun merito. Non che ce l’avesse la Reggina, sia ben chiaro, ma uno 0-0 sarebbe stato il risultato più giusto per una partita brutta. Veramente brutta con Torrisi che, invece che parlare, dovrebbe pensare a svolgere il suo lavoro e fermarsi lì e con la Società che dovrebbe evitare di fornire notizie di condanne a pagamenti di insoluti pari ad una cena per due.
Secondo tempo. Cambio tra gli ospiti: esce Bosia ed entra Werner. Al 47′ Messina vicino al raddoppio: ripartenza con Toure che va al tiro, è ben posizionato Lagonigro che para in due tempi. Al 51′ ci prova Macrì da fuori area, alto sullla traversa. La Reggina non c’è! Il Messina si fa vedere nuovamente in area con Oliviero che, praticamente indisturbato, si presenta nei pressi della porta di Lagonigro e calcia con il pallone che attraversa lo specchio della porta e termina in fallo laterale. Al 56′ primo cambio amaranto: esce Mungo ed entra Edera. Al 64′ doppio cambio: escono Ragusa e Di Grazia ed entrano Guida e Sartore. La Reggina gioca (diciamo così) malissimo, portandoci a ricordi non lontani ma presumevamo dimenticati. Qualcosa non va ed è evidente. Così com’è evidente anche che gli sproloqui di Torrisi, in verità, trasudino di tensione mal celata. La Reggina è veramente indecente, non solo rallenta le occasioni in cui potrebbe ripartire ma concede a Oliverio la palla del raddoppio che Lagonigro blocca a terra. esce Al 77′ cambio Torrisi: esce Edera ed entra Palumbo. All’80’ cambio Messina: esce Tedesco ed entra Roseti (esce il marcatore odierno ed entra quello dell’andata). All’84’ altro cambio ospite: esce Oliviero ed entra Zerbo. La Reggina non riesce a produrre nulla di che, solo possesso palla ed errori su errori. Una sconfitta oggi non solo vanificherebbe le 10 vittorie in 11 partite ma, verosimilmente, porrebbe la squadra amaranto a ridurre di gran lunga le proprie ambizioni. Quando meno te lo aspetti, ecco che la Reggina pareggia i conti: è Palumbo, su cross da destra di Sartore, ad anticipare il diretto avversario ed a colpire di testa battendo Giardino. E’ l’88’. Al 90′ cambio Reggina: esce Macrì ed entra Salandria. 6 i minuti di recupero. Al 95′ ci prova ancora Palumbo, Giardiano devia in corner sugli sviluppi del quale l’arbitro Barbetti decret la fine. Brutta Reggina, partita assai deludente alla faccia degli sproloqui di Torrisi in conferenza stampa e di Ballarino sui social. In classifica, la Reggina resta sempre a due punti dalla vetta ma viene superata dal Nissa vittorioso in casa contro la Vigor Lamezia. Enna- Athletic Palermo è stata rinviata e Sambiase-Nuova Igea Virtus sono sullo 0-0 ma hanno iniziato il loro incontro alle 15:00: Savoia e Nuova Igea Virtus 46, Nissa 45, Athletic Palermo e Reggina 44.



