Nuova Igea Virtus (3-5-2): Testagrossa; Maddaloni, Maltese, Maggio; Cess, Vacca, Calafiore, Valsano, Cardinale; Cicirello, Mascari. All.: Marra. A disposizione: Pante, Squillace, Cham, De Sounza, Longo, Samake, Provazza, Mirashi, Papaserio.
Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; R. Girasole, D. Girasole, Verduci, Distratto; Laaribi, Fofana; Edera, Bevilacqua, Ragusa; Guida. All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Adejo, Desiato, Mungo, Ferraro, Di Grazia, Giuliodori, Panebianco, Macrì.
Arbitro: Matteo Cavacini (Legnano). Assistenti: Andrea Giulio Adragna (Milano) e Luigi Fabrizio D’Orto (Busto Arsizio).
Note. L’Igea non perde da dieci partite ed in casa l’ultima sconfitta risale a ottobre scorso. Seconda miglior difesa del torneo, quarto miglior attacco, il capocannoniere del campionato Samake con 17 gol. La sua assenza odierna è davvero pesante per loro, salvo assistere al suo ingresso a gara in corso. Squadra forte fisicamente, massiccia, difende a cinque e ripartono con gamba. Molto del loro gioco si sviluppa cercando velocemente le punte e accompagnando l’azione con parecchi uomini. Calafiore è il fulcro, Cess a destra ha qualità, forza fisica e velocità. Dietro i tre centrali offrono marcatura e velocità anche con tanto campo da proteggere. Soffrono se colpiti alle spalle sulle fasce laterali dove le marcature spesso non sono efficaci. Sugli angoli contro marcano a uomo, in quelli favori sono pericolosi grazie alla loro fisicità. Sul piano ambientale, invece, dopo aver ricevuto la penalizzazione di 5 punti per aver schierato il portiere De Falco nonostante la squalifica, le provocazioni lanciate dal presidente Bonina e da Calafiore lasciano presumere ad una gara giocata anche sui nervi e non solamente dal punto di vista prettamente tecnico e tattico. Dal canto suo, la Reggina, schierata oggi dal suo “vate” Torrisi con i ritorni di Distratto a sinistra, Fofana accanto a Laaribi e Ragusa a sinistra sulla linea di Bevilacqua ed Edera e l’unica vera novità di Ferraro in panchina a favore di un sin qui evancescente Guida, sa che non può permettersi passi falsi e che l’unico risultato utile per evitare il fallimento sportivo (anche quest’anno) è la vittoria del campionato che passa anche (e soprattutto) dalla vittoria oggi a Barcellona. Ogni altro risultato non è giustificabile!
Il terreno di gioco appare ai limiti della praticabilità per l’incessante pioggia che sta cadendo su Barcellona Pozzo di Gotto: l’arbitro Cavacini, con i capitani Calafiore e Ragusa, ha già effettuato un sopralluogo sul terreno di gioco. Le criticità sembrano essere sulle corsie laterali dove il pallone non ne vuol sapere proprio di rimbalzare. E considerando che, giocandoci, il terreno peggiorerà di non poco, l’ipotesi più verosimile pare essere quella del rinvio. Rientrati negli spogliatoi pare si sia deciso di aspettare una trentina di minuti per avere certezza che oggi non si possa disputare l’incontro. Intanto, pare non aver tregua la pioggia e, pertanto, l’attesa moltiplica le possibilità di risultare vana. Attendiamo ma non nutriamo speranza alcuna di assistere alla gara odierna.
Ed infatti, alle 15:10, l’arbitro emette il triplice fischio e, di fatto, chiude una gara mai iniziata. Così come Acireale-Enna, anche Nuova Igea Virtus-Reggina viene rinviata a data da destinarsi.


