Serie D, girone I, XXXII giornata (XV di ritorno): Reggina-Paternò 2-0

Reggina (4-4-2): Lagonigro; Giuliodori (Desiato dal 75′), R. Girasole, D. Girasole, Distratto (Porcino dall’83’); Edera (Di Grazia dal 46′), Salandria, Fofana, Ragusa (Chirico dall’81’); Palumbo (Barillà dal 61′), Ferraro. All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Adejo, Guida, Macrì.

Paternò (3-4-3): Lucatelli; Scalon, Brumat (Di Maria dal 73′), Fernandez; Ferrandino, Marchetti (Di Pietro dall’88’), D’Aloia, Moriceau (Ardizzone dall’83’), Romano, Lucca (Bari dall’83’), Zinnà. All.: Millesi. A disposizione: Smith, Cesani, Di Fazio, Ursino, Ababei.

Arbitro: Luigi Pica (Roma 1). Assistenti: Federico Monardo (Bergamo) e Ruggero Marra (Torino).

Marcatori: Di Grazia al 72′ e Ragusa (rig.) al 79′. Ammoniti: Marchetti al 55′, Giuliodori e Romano al 57′. Spettatori: 3943 (2873 abbonati). Recupero: 5′

Note. Terz’ultima di campionato, penultima al “Granillo”. Torrisi è costretto a cambiare e schiera: Salandria e Palumbo al posto di Laaribi e Mungo (squalificati). Reggina chiamata a vincere contro una sqaudra a cui manca solo la matematica a sancire il ritorno in Eccellenza. Nissa-Enna e Savoia-Nuova Igea Virtus le altre due partite che interessano gli amaranto per un soltanto ipotetico aggancio in vetta.

Cronaca. Primo tempo. Prima della gara, la squadra “tenta” di portarsi verso la Curva ma viene decisamente e sonoramente respinta. 12′: prima conclusione a rete, Palumbo calcia ma Lucatelli respinge. Minuto 14′: il Paternò va vicinissimo al vantaggio con Lucca che, approfittando di un errore di Distratto, conquista palla sulla trequarti e senza pensarci calcia di sinistro con il pallone che sbatte sulla traversa e termina sul fondo dopo la provvidenziale deviazione di Lagonigro. Al 15′ ancora Paternò: crossa da sinistra di Zinnà, ancora Lucca, all’altezza del dischetto di rigore, calcia “schiacciando” il pallone che termina la sua corsa sul fondo. Al 25′ finalmente Reggina: cross di Palumbo da destra, Ragusa allunga la gamba e tocca giusto per indirizzare a rete dove Lucatelli, d’istinto, para deviando in corner. Deludente la Reggina al cospetto dell’ultima della classe (nel mentre, in Tribuna Stampa c’è chi si indigna per il doppio vantaggio della Nissa sull’Enna). Al 28′ grossissima occasione da gol per gli ospiti: Ferrandino conquista palla sulla linea di centrocampo e s’invola, in solitaria verso la porta amaranto, ignora Romano solissimo sulla sinistra ed egoisticamente calcia in porta con Lagonigro che respinge. L’azione sfuma ma, giustamente, Romano impreca nei confronti del compagno di squadra per aver sprecato una ghiottissima occasione. 44′: Ragusa, appena in area, batte a rete ma Lucatelli respinge. Il primo tempo volge al termine con una Reggina, per l’ennesima volta, imbarazzante sul piano del gioco e della determinazione: una squadra allo sbando, figlia di una Società incompetente e di un allenatore narcisista. Al segnale dell’arbitro, sonori fischi accompagnano la squadra negli spogliatoi. Meritatamente! Per la cronaca: Nissa-Enna 3-0 e Savoia-Nuova Igea Virtus 1-0. Ma la matematica…

Secondo tempo. Tra i fischi era uscita la Reggina a fine primo tempo, tra i fischi rientra per la ripresa. Di Grazia al posto di Edera è il primo cambio di Torrisi con Ragusa che si posiziona a destra. Al 51′ si rivede il Paternò: sempre grazie al sinistro di Lucca che, dal vertice destro dell’area di rigore, calcia a giro con il pallone che non sembra uscire di molto dal palo lontano. Al 54′ Ferraro, da fuori area, impegna Lucatelli in una deviazione. Al 61′ altro cambio per gli amaranto: esce Palumbo e torna in campo, dopo il lungo infortunio, Barillà. Minuto 67′: Ferraro riceve palla da Di Grazia ed entra in area dal fronte sinistro, si accentra e calcia ma il pallone termina alto. Aggettivi, in negativo, per questa squadra non ne troviamo più: confidiamo in nuovi neologismi. Sia ben chiaro, qualora da qui alla fine la Reggina dovesse trovare il gol e vincere la partita il nostro giudizio non si sposterebbe di un millimetro: l’ora di gara sin qui vissuta, al cospetto dell’ultima della classe, è la ciliegina sul una torta costruita con ingradienti farlocchi, di bassissima qualità e, quindi, indigesta. Al 70′ ci prova Barillà, il suo colpo di testa è alto sulla traversa. Al 72′, in effetti, la Reggina passa in vantaggio: azione prolungata, la retroguardia del Paternò si apre e Ragusa calcia in porta con Lucatelli che respinge sui piedi di Di Grazia che, a porta vuota, non può sbagliare. Cambio per il Paternò: esce Brumat ed entra Di Maria. Al 75′ cambia anche Torrisi: esce Giuliodori ed entra Desiato. Al 78′ la Reggina beneficia di un calcio di rigore: Di Grazia crossa al centro, Scalon sembra colpire il pallone con il braccio destro. Sul dischetto va Ragusa che realizza. All’81’ Torrisi cambia ancora: esce proprio Ragusa (polemico con la Curva dopo il rigore messo a segno) ed entra Chirico. All’83’ altro cambio: esce Distratto ed entra Porcino. Doppio cambio nel Paternò: escono Moriceau e Luca ed entrano Ardizzone e Bari. All’88’ altro cambio Paternò: esce Marchetti ed entra Di Pietro. Nel frattempo Salandria e Barillà chiedono il cambio, peccato che sono stati effettuati tutti e 5 in cambi a disposizione. Barillà sembra farcella, Salandria stringe i denti e resiste. Il Paternò, con questa sconfitta, è matematicamente retrocesso in Eccellenza. La Reggina, dal canto suo, spera ancora con un unico e solo “alleato”: la matematica… Nissa-Enna 3-0 e Savoia-Nuova Igea Virtus 1-0 per una classifica che vede, ancora, Nissa e Savoia (63) avanti di 3 punti sulla Reggina (60). Domenica prossima: Sambiase-Nissa, Athletic C. Palermo-Savoia e Milazzo-Reggina. W la matematica…