Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori (Verduci dal 39′), R. Girasole, Adejo, Distratto; Laaribi, Salandria; Edera (Guida dall’86’), Palumbo (Porcino dal 57′), Di Grazia (Mungo dal 68′); Ferraro (Ragusa dal 46′). All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Barillà, Chirico, Fofana.
Enna (4-3-3): Mangano; Di Modugno (Pozzi dall’80’), Spina, Occhiuto, Gabrieli; Tchaouna Fy (Rossitto dal 60′), Dadic, Nastasi (Tombesi dal 60′); Bamba (Diaz dall’86’), Tchaouna Fk, Distratto. All.: Cimino. A disposizione: Loliva, Andelkovic, Cespedes, Manganaro, Bellingardo.
Arbitro: Michele Piccolo (Pordenone). Assistenti: Piero Mansutti (Basso Friuli), Giovanni Ruocco (Brescia).
Marcatori: R. Girasole al 41′, Franck Tchaouna al 48′ (rig.) e Laaribi al 53′. Ammoniti: Edera al 35′, Lagonigro al 47′, Rossitto al 62′, Torrisi al 67′ e Barillà (in panchina) al 92′. Espulso: Mungo al 75′. Recupero: 3′ e 6′. Spettatori: 3611 (2873 abbonati) di cui 23 ospiti (che rappresenta il minimo stagionale al netto del numero, variabile di partita in partita, di accrediti rilasciati a vario titolo).
Note. Solo alla matematica sono affidate le residue e minime speranze della Reggina di vincere il campionato: quart’ultima per gli amaranto (che oggi recuperano la gara prevista per il 2 aprile scorso), poi le ultime 3 per Nissa, Savoia e Reggina con le prime due oggi appaiate in vetta con 6 punti di vantaggio sui reggini. Una vittoria odierna, risultato tutt’altro che scontato viste le ultime prestazioni, consentirebbe agli uomini di “Pep” Torrisi di portarsi a 3 lunghezze dalla coppia di testa e tifare, da qui al 3 maggio, per Enna, Sambiase e Paternò (avversarie della Nissa) e Nuova Igea Virtus, Athletic Palermo e Sancataldese (avversarie del Savoia) sempre ammesso (e non concesso) che la Reggina vinca contro Paternò, Milazzo e Sambiase. La partita di domenica scorsa, contro un Gela praticamente già in vacanza, ha manifestato ancora una volta le grossissime lacune tecniche e mentali dei colpevoli giocatori amaranto incapaci di calciare una volta, dicasi una, nello specchio della porta gelese. Colpevoli i giocatori, assolutamente si, ma correi di una Società certamente non forte, nè strutturalmente nè tantomeno caratterialmente, e per questo assolutamente non autorevole (nè tantomeno autoritaria) proprio per mancanza di “statura” adeguata. Le dichiarazioni post partita di Ballarino e Minniti, smentite goffamente dagli stessi e ribadite con forza da Gazzetta del Sud, indicano esattemente (per l’ennesima volta soprattutto in questa stagione) la pochezza davanti alla quale siamo costretti a presenziare per amore della Reggina. Nell’ “11” iniziale tre novità: Adejo al posto di D. Girasole (squalificato), Salandria al posto di Mungo e Palumbo al posto di Fofana.
Cronaca. Primo tempo. Prima dell’inizio la squadra abbozza l’avvicinamento alla Curva ma viene sonoramente respinta dagli ultras. La Reggina inizia sin da subito stabilmente nella metà campo siciliana, qualche abbozzo di conclusione a rete ma senza produrre particolari pericoli alla difesa ospite. La prima conclusione a rete, al 12′, è però dell’Enna con Distratto (Donato, fratello di Francesco nella Reggina) a calciare dal limite in diagonale chiamando Lagonigro ad un parata in due tempi. Al 16′ ancora Enna: Franck Tchaouna è lanciato in verticale, palla di prima al fratello Franky che, giunto in soprapposizione, viene bloccato dall’uscita provvidenziale di Lagonigro. La Reggina dal canto suo, muove la palla ma senza precisione e determinazione alcune. Il predominio nel possesso risulta così essere assolutamente sterile. L’Enna, così, prende coraggio e conquista metri portandosi, sempre più spesso (e volentieri), sulla trequarti amaranto. Al 27′ ancora Enna: Bamba riceve palla al vertice dell’area piccola, si gira e calcia di sinistro: Lagonigro è ben posizionato e devia in corner. Al 31′ la prima conclusione degli amaranto: Ferraro, dopo un batti e ribati in area, batte a rete di sinistro con Mangano che devia il pallone che sbatte sulla traversa e torna in campo. Al 36′ ancora Enna con Distratto che, su punizione, mette il pallone al centro, nessuno ci arriva e Lagonigro para in due tempi. Al 39′ Torrisi effettua il primo cambio: per nulla soddisfatto della prestazione di Giuliodori, a lungo e palesemente redarguito, l’esterno amaranto s’infortuna (?) e lascia spazio a Verduci. Al 41′ la Reggina passa in vantaggio: corner da sinistra calciato Di Grazia, palla nell’area piccola e Rosario Girasole è pronto ad allungare il destro ed a mettere a rete da una posizione da cui è impossibile sbagliare. Al 43′ un episodio notato da pochi: Lagonigro riceve un passaggio all’indietro, cincischia dando le spalle ad un attaccante gialloverde, quando è in difficoltà si libera del pallone mandandolo lentamente in corner. Dalla Tribuna parte qualche fischio al suo indirizzo ed il portiere amaranto si gira verso gli spalti facendo ampi e vistosi cenni con le mani invitando il pubblico, provocatoriamente, ad alzare il volume. Il primo tempo, non certo entusiasmante, finisce dopo 3 minuti di recupero.
Secondo tempo. Secondo cambio amaranto: Ferraro resta negli spogliatoi ed entra Ragusa. Al 47′ rigore per l’Enna: palla persa dalla Reggina sulla linea di centrocampo, Bamba viene lanciato in verticale, entra in area e viene steso (nettamente) da Lagonigro (ammonito): sul dischetto va Franck Tchaouna che spiazza il portiere amaranto. Al 53′ la Reggina torna in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, batti e ribatti in area e palla che giunge a Laaribi che si gira e batte a rete di sinistro per il gol del 2-1. Al 57′ terzo cambio per la Reggina: esce Palumbo ed entra Porcino. Al 60′ doppio cambio per Cimino: escono Franky Tchaouna e Nastasi ed entrano Rossitto e Tombesi. Al 68′ quarto cambio per Torrisi: esce Di Grazia ed entra Mungo. La Reggina, pur controllando, presta il fianco alle ripartenze avversarie ed è sintomatico di malessere il fatto che per ben due volte si vede Mungo allontanare il pallone per perdere tempo. Al 75′ lo stesso Mungo entra malissimo su Distratto colpendolo con la gamba tesa: Piccolo estrae, giustamente, il rosso e la Reggina resta in 10′. All’80’ cambio Enna: esce Di Modugno ed entra Pozzi. Da qualche minuto la Reggina è sotto assedio degli ospiti. La squadra amaranto ha evidenti difficoltà a costruire e ad uscire dalla propria metà campo. All’86’ ultimo cambio per i padroni di casa: esce Edera ed entra Guida. Cambio anche oper l’Enna: esce Bmaba ed entra Diaz. 6 i minuti di recupero, la Reggina è in affanno ma l’Enna sembra non riuscire a portare pericoli concreti anche se non lesina impegno. Al 96′ occasionissima per gli ospiti: calcio di punizione da sinistra, davanti alla porta la palla arriva ad Occhiuto che, incredibilmente, manda sul fondo dal lato opposto. La Reggina, seppur al termine dell’ennesima brutta partita disputata, riesce a concludere la gara in vantaggio ed a portarsi a -3 dalla coppia di testa Nissa-Savoia. Domenica prossima, ancora al “Granillo”, il fanalino di coda Paternò mentre la Nissa ospiterà proprio l’Enna ed il Savoia la Nuova Igea Virtus.


