È mancata la voglia di portare a casa il risultato pieno

CASTRUMFAVARA: Di Silvestro 5; Ballatore 6 (69’ Collura 7), Vaiana 7; Volpe 6, Marong 4, Cusanno 4 (60’ De Min 6); Schembari 7 (57’ Deiana Testoni 7), Fortunato 6 (60’ Sciortino 6), Tripoli 7, Bellingrado 6, Marchica 8

REGGINA: Lagonigro 6; Specker 5, Toscano 5; Baldan 6 (79’ Franco s.v.), R. Girasole 6, Lancini 6; Abonckelet 6 (79’ Rossetti 5), Acquadro 5, Magrassi 6, Rotulo 4 (85’ Baggi s.v.), Alma 6 (73’ Guida 5)

MADY ABONCKELET 6

Scegliamo lui perché in zona gol risponde presente per l’ennesima, settima, volta, al termine di una prestazione che non sarà tramandata

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Non eravamo psicologicamente preparati a dover guardare, pure in questa stagione, i risultati delle altre. La Reggina pareggia al termine di una prestazione rivedibile a Favara: un 2-2 tutto sommato giusto dove i padroni di casa hanno messo ciò che è mancato agli amaranto: la voglia di portare a casa il risultato. Non si può pensare di vincere le partite giocando a questi ritmi, il tutto condito da errore tecnici incresciosi. Né può essere un alibi il campo sintetico, le misure differenti oppure il vento. È inammissibile ribaltare il risultato e non riuscire a mettere in ghiaccio la partita, diventando tra l’altro una specie di banda del buco: sono cinque gare consecutive che la squadra subisce gol, otto le reti subite.

Antimo Iunco è stato finanche sorprendente: «Ci aspettavamo una Reggina più rampante», al tecnico del Castrumfavara va dato atto di aver preparato bene la gara mentre Marchionni ci ha messo mezz’ora per capire di dover cambiare marcature e modulo. Eppure erano visibili le sofferenze di Toscano e Rotulo su Marchica e Vaiana. Quella specie di 4-3-3 con Rotulo alto, Toscano su Vaiana e Rosario Girasole terzino sinistro su Marchica servono a ristabilire le gerarchie in campo. L’1-1 maturato da orrori difensivi era specchio fedele ma portava con sé la sensazione che la Reggina avrebbe trovato il gol del vantaggio. Quando Abonckelet ha siglato la rete del vantaggio — anche questo figlio di un orrore prima offensivo di Rotulo e poi difensivo di Marong — la partita l’abbiamo considerata finita praticamente tutti. Errore. Il Castrumfavara ha trovato fortuitamente il pareggio su angolo, la Reggina non è riuscita a tirare più in porta.

Il ds Romairone a fine gara ha parlato di squadra «a cui, per via delle poche rotazioni causa infortuni, è stato tirato un po’ il collo ed è stanca fisicamente e mentalmente. Lo sappiamo, come sappiamo pure che i campionati si vincono a marzo, non a ottobre». Ed è difficile dargli torto. Sperando che gli uomini di maggior esperienza, a cominciare da Acquadro, ritrovino lo smalto perdendo la staticità.