Serie D, girone I, III giornata: Vibonese-Reggina 0-0

Vibonese (3-5-2): Ferilli; Galizia (Castillo dal 68′), Caiazza, Di Corato; Keita (Mariani dal 64′), Di Gilio, Bucolo, Carnevale (Marsico dall’87’), Bonotto; Musy, Balla. All.: Esposito. A disposizione: Marano, Selemby, De Salvo, Fragalà, Adragna, Maya.

Reggina (4-3-3): Lagonigro (Boschi dal 46′); Palumbo, Blondett, D. Girasole, Gatto; Porcino, Laaribi (Mungo dal 71′); Barillà (Ragusa dal 61′), Di Grazia (Montalto dal 61′), Ferraro (Correnti dall’84’), Grillo. All.: Trocini. A disposizione: Adejo, Distratto, Edera, Lanzillotta. Arbitro: Bruno Tierno (Sala Consilina). Assistenti: Leonardo Grimaldi (Bari) e Gabriele Federico (Agropoli). Ammoniti: Gatto al 37′, Porcino al 52′, Di Grazia al 56′, Laaribi al 58′, Keita al 58′, Castillo all’86’, Montalto all’89’ e Mungo al 92′. Recupero: 3′ e 5′.

Note. Reggina che si presenta al “Razza” con un punto in meno rispetto ai padroni di casa imbattuti. Trocini ritrova Edera (assente per infortunio le prime due di campionato) che va in panchina così come in panchina va anche Distratto domenica scorsa in Tribuna. Novità tra le fila amaranto nella formazione inziale: Grillo esterno sinistro e Di Grazia esterno destro al posto di Ragusa. Porcino ritrova spazio nell’ “11” iniziale. E’ evidentemente ancora tempo di esperimenti e prove per mister Trocini e, oltretutto, bisogna tener conto che mercoledì prossimo si torna in campo, in serale, al “Granillo” ospite la Gelbison salvo poi far visita al Savoia domenica prossima. La Reggina, dopo aver sconfitto la Nissa (in maniera risicata, rischiando parecchio e, quindi, senza convincere), si presenta al cospetto di una squadra abbastanza ostica che sa aggredire uomo vs uomo sin dall’inizio dell’azione ospite salvo poi compattarsi dietro. Quando riparte ha parecchia gamba per aggredire ed accompagnare sempre numerosi l’azione. A centrocampo molti palloni passano dalla mezzala Di Gilio e davanti si appoggiano sempre sul centravanti Musy con il fantasista Balla a dettare i ritmi. La Vibonese appare strutturata e pericolosa sulle palle da fermo per fisicità e qualità di Balla (domenica scorsa due assist, da corner e punizione) e Musy (autore di una doppietta ad Enna con il probabile 2-3 divorato durante il recupero). E’ una squadre che soffere la velocità degli avversari ed alla Reggina servirà giocare benissimo tecnicamente.

Cronaca. Primo tempo. Al minuto 8 la Reggina va vicina al vantaggio: palla al centro da destra ma Ferraro non riesce a battere a rete con il pallone che staziona pericolosamente a centro area sino al provvidenziale rinvio di un difensore. Al 15′ altra occasione per gli amaranto: lancio di Palumbo, colpo di testa all’indietro di Ferraro e, complice l’uscita avventata di Ferilli, il pallone termina la sua corsa sul fondo con la porta completamente sguarnita. Al 19′, su corner, Blondett colpisce di testa ma il pallone termina la sua corsa agevolmente bloccato dal portiere di casa. Nella primo quarto di gara la Reggina appare decisamente più intraprendente con la Vibonese attendista e pronta a ripartire. Buono il lavoro di Ferraro che spesso lascia la posizione di boa per ricevere palla sulla trequarti ed aprire agli esterni (più Di Grazia che Grillo). Al 30′ ancora Reggina vicina al gol: cross da sinistra, palla a centro area dove arriva Barillà che, però, di testa, manda sul fondo non distante dalla porta vibonese. Un minuto dopo sono i padroni di casa a cercare il vantaggio: Di Gilio serve Balla la cui conclusione è parata da Lagonigro non senza difficoltà. Al 36′ la Reggina va in gol ma un attimo prima che Ferraro realizzi il primo assistente segnala la posizione di fuorigioco del “9” amaranto su lancio di Gatto. I minuti finali vedono la Vibonese alzare il baricentro e presentarsi maggiormente nella metà campo amaranto senza, però, creare particolari problemi alla retroguardia reggina. Il primo tempo finisce così a reti inviolate.

Secondo tempo. Lagonigro, protagonista di uno scontro con un avversario, dopo aver retto gli ultimi 6/7 minuti del primo tempo, non ce la fa e, come nell’ultimo quarto d’ora contro il Nissa, torna in campo Boschi. Al 47′ ci prova Ferraro direttamente su punizione, Ferilli para senza problemi. Al 52′ la Reggina va ancora vicina al vantaggio: Porcino recupera palla sulla propria trequarti, lancio per Ferraro in posizione regolare ma con una prateria davanti. Il centravanti amaranto entra in area, prova un dribbling sull’unico difensore vibonese che lo ha inseguito, calcia di destro ma il pallone in diagonale termina sul fondo. Al 61′ Trocini effettua un doppio cambio: escono Di Grazia e Barillà ed entrano Montalto e Ragusa. 3 minuti dopo ed anche Esposito cambia: esce Kaita ed entra Mariani. Al 67′, su corner da sinistra, Ferraro colpisce di testa ma il pallone termina alto sul fondo. Altro cambio per i padroni di casa al 68′: esce Galizia ed entra Castillo. Al 70′ la Reggina sciupa la più ghiotta delle occasioni: Montalto serve Ragusa in area, il giocatore amaranto ha tutto il tempo per prendere la mira e calciare… largo sul fondo. Al 71′ quarto cambio amaranto: esce Laaribi ed entra Mungo. Al 74′ occasionissima per i padroni di casa: cross da destra e Bonotto, che salta più in alto dei difensori, colpisce di testa mandando sul fondo facendo correre un brivido sulla schiena dei reggini. La Reggina annaspa, non sembra riuscire a far primeggiare l’evidente maggiore tasso tecnico in campo ben arginato però da acume ed agonismo dei padroni di casa. E’ come se la Reggina giocasse senza interpretare una tattica ben precisa, come se latitasse il gioco come si suol dire. Il tentativo è evidente: mettere in campo quei giocatori in possesso di tecnica e sperare che uno o più di loro s’inventino qualcosa senza una costruzione delle azioni ben definita. Ultimo cambio amaranto all’84’: esce Ferraro ed entra Correnti. Anche Esposito cambia all’87’: esce Carnevale ed entra Marsico. Dobbiamo ammettere che la sostituzione di Ferraro, senza particolari motivi fisici, a favore di un centrocampista sembra un segnale chiaro da parte di Trocini: se proprio non si riesce a vincerla ecco che è meglio non perderla. Al 95′ Grillo ci prova ma per Ferilli è semplice bloccare. La partita termina 0-0 e, di certo, non c’è proprio nulla per cui essere soddisfatti. Nelle prime 3 una sconfitta, una vittoria ed un pareggio; 4 punti conquistati su 9; già più della metà disponibili lasciati per strada. Ah già, come disse qualcuno “Dov’è scritto che la Reggina deve vincere il campionato”?