Serie D, girone I, XVI giornata: Reggina-Milazzo 2-0

Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; R. Girasole, Desiato, D. Girasole, Distratto (Panebianco all’88’); Laaribi, Fofana; Ragusa (Macrì dall’83’), Bevilacqua (Di Grazia dal 65′), Edera (Chirico dal 90′); Ferraro (Pellicanò dal 67′). All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Longo, Bianchi, Fomete.

Milazzo (3-5-2): Mileto; Runza, Dama (Currò dal 72′), M. Greco; Franchina (Pipitone al 57′), Giunta (Salvo dal 51′), Corso, Dall’Oglio, Vaiana (Bosetti dal 51′); La Spada (G. Greco dal 77′), Curiale. All: Catalano. A disposizione: Quartarone, Scolaro, Sardo.

Arbitro: Lorenzo Moretti (Cesena). Assistenti: Francesco Di Leo (Policoro) e Federico Marvulli (Matera).

Marcatori: Edera al 20′ e Ferraro al 46′. Ammoniti: Curiale al 2′, Greco al 45′, Dama al 49′, R. Girasole al 49′, Desiato al 66′ e Catalano al 76′. Espulso: Catalano al 76′. Recupero: 5′ e 5′. Spettatori: 6510 (2873 abbonati) di cui 281 ospiti.

Note. Nella Reggina assenti Salandria, Mungo e Sartore per squalifica e Barillà, Porcino, Adejo, Palumbo e Lanzillotta. Torrisi schiera la sedicesima formazione diversa in altrettante partite (la sua è l’ottava) e, stavolta forzatamente, deve rivoluzionare ancora una volta l’ “11” iniziale: Domenico e Rosario Girasole centrali, Desiato e Distratto esterni bassi destro e sinistro; Laaribi e Fofana centrali; Ragusa ed Edera esterni alti con Bevilacqua centrali dietro l’unica punta Ferraro. Il Milazzo, dal canto suo, ha centrato 4 vittorie consecutive senza subure gol (la Reggina 3). Segna poco la squadra di Catalano ma subisce pure poco. Si abbassa in fase difensiva marcando d’insieme di reparto ma lasciando spazio per essere attaccato. I difensori sono lenti e potrebbero far fatica a contenere spunti in velocità o progressione. Quando riparte, il Milazzo porta sempre tanti uomini in fase offensiva e riempie molto bene l’area di rigore con quattro o addirittura cinque elementi. E’ pericoloso sugli angoli che calciano spesso ad uscire andando ad attaccare il primo palo. Davanti l’ex Curiale, in mezzo gli altri ex Dall’Oglio e Corso, in porta un’altro ex Giovanni Mileto. La Curva Sud espone un unico striscione “E nonostante tutto siamo con te. Ci devi credere”.

Cronaca. Primo tempo. Al 3′ minuto tentativo di Ferraro, palla fuori misura di parecchio. Nei primi 5 minuti si mette in evidenza l’ex Denis Curiale che, ammonito già al 2′, al 5′ si rende protagonistra di un altro fallaccio graziato da Moretti. Al 7′ ci prova Laaribi dal limite, Mileto blocca. Al 9′ la Reggina va in gol: punizione di Edera, Mileto respinge e Fofana mette in porta già a gioco fermo per il fischio dell’arbitro presumibilmente per un fallo di Ragusa appostato accanto alla barriera (per il posizionamento della ripresa del gioco è l’unica cosa plausibile). la Reggina va in rete: bella uscita difensiva di Desiato, palla a Bevilacqua che taglia per Edera. Il “20” amaranto supera due avversari e si porta sulla linea di fondo, ne supera un altro si accentra e calcia superando Mileto in diagonale. La Reggina per oltre 5 minuti gioca in superiorità numerica: Greco s’infortuna ed esce dal terreno di gioco; alla ripresa l’arbitro lo blocca verosimilmente per la sua maglia numero 15 è sporca di sangue e non può indossarla. Passano altri minuti con l’uomo in meno fino a quando dagli spogliatoi finalmente arriva un’altra maglia: così Greco può rientrare ma con la maglia numero… 6!!! Al 46′ la Reggina raddoppia: calcio di punizione, Ferraro lascia immobile Mileto ed insacca nel “7” alla destra del portiere reggino (ma in forza ai siciliani).

Secondo tempo. Al 51′ doppio cambio Milazzo: escono Giunta e Vaiana ed entrano Salvo e Bosetti. Al 57′ altro cambio tra gli ospiti: esce Franchina ed entra Pipitone. Sempre al 57′ il Milazzo si rende pericoloso con l’appena entrato Pipitone con Lagonigro che respinge a mani aperte, sul pallone si avventa Bosetti che, incredibilmente, di testa, manda sul fondo. Al 65′ cambuio per Torrisi: esce Bevilacqua (anonima la sua partita) ed entra Di Grazia. La gara sembra essere scesa di ritmo: la Reggina gestisce il doppio vantaggio senza troppi patemi mentre il Milazzo, dal canto suo, prova ad offendere ma con evidenti limiti. Al 68′ altro cambio per Torrisi: esce Ferraro ed entra Pellicanò. Al 70′ ci prova Fofana dal limite, il tiro è fiacco e Mileto para agevolmente. Al 72′ quarto cambio per Catalano: esce Dama ed entra Currò. Al 74′ occasione Reggina: Di Grazia riceve in verticale in area, qualche metro e prova il destro a rientrare ma è bravo Mileto ad opporsi respingendo con il piede. Al 76′ giallo e subito rosso per l’allenatore ospite Catalano: il primo per proteste ed il secondo per l’applauso all’arbitro dopo l’ammonizione subita. Al 77′ ultimo cambio per gli ospiti: esce La Spada ed entra G. Greco. All’83’ cambio Reggina: esce Ragusa ed entra Macrì. La Reggina continua a controllare la gara, il Milazzo sembra essersi spento dopo la verve messa in campo nella prima metà della ripresa. Al momento, dando un rapido sguardo ai risultati sugli altri campi, la formazione di Torrisi (a quota 24), giunta alla sua quarta vittoria consecutiva, recupera un altro punticino sulle capolista Savoia (31) ed alla Nuova Igea Virtus (30): la prima sta battendo l’Athletic Palermo e la seconda sta perdendo al Messina (ma la gara è iniziata alle 15:00). All’88’ altro cambio per gli amaranto: esce Distratto ed entra, esordendo, Panebianco. Al 90′ ultimo cambio per Torrisi: esce Edera (di gran lunga il migliore dei suoi) ed entra Chirico. Al 92′ il Milazzo colpisce una traversa con un tiro da metà campo di Dall’Oglio che, con Lagonigro abbondantemente fuori dai pali, prova il gol della domenica ma è sfortunato per una questione di un paio di centrimetri. A tempo quasi scaduto ci prova Panebianco ma il suo tiro è alto sulla traversa. Come detto, la Reggina vince la sua quarta gara consecutiva e la rimonta continua con la vetta ora (aspettando il risultato finale di Messina-Nuova Igea Virtus) a -7 e la Reggina all’ottavo posto. Domenica prossima la squadra di Torrisi sarà ospite del Sambiase, settimo, che è avanti di un solo punto rispetto agli amaranto.

I 281 tifosi ospiti