Primi! Per la prima volta nella storia la Reggina è al comando della Serie D da sola. Non era mai successo in tre anni e due partite, succede oggi dopo la vittoria di Modica ed il pareggio del resto della truppa nella partita di San Giorgio, il santo protettore che le due città hanno in comune. Il tutto sotto gli occhi di “mai primo” Nino Ballarino — sgradevoli ed insensati cori e commenti social riservatogli — presente in tribuna.
La settimana social del Modica è qualcosa che ci riporta nel passato, ciò che siamo stati e non siamo più. Dolce, rispettoso da un certo punto di vista ma anche amaro. Battevamo Juve e Milan, prendevamo a carcagnate il Messina in A, oggi ci ritroviamo in questo angolo di Sicilia nel quarto campionato di D consecutivo dentro una sfida inedita: nessun precedente tra le due squadre.
Trasuda storia Modica, con la sua arte, il suo famoso cioccolato che, nel 2017, conquistò finanche Melania Trump a Taormina: una volta provato, chiese il bis. Si gioca al “Pietro Scollo”, lo zio Pietro per tutti. È stato lo storico massaggiatore del Modica, morto in servizio durante una partita nel 2013 all’età di 93 anni e quell’età non è un refuso.
La partita è sporca come: erba sintetica, campo con misure più piccole, aggressività dei padroni di casa. Ci mette un quarto d’ora la squadra di Marchionni a capire che non è aria quella di salire con la palla al piede, i lanci in profondità per Reis allungano e tolgono certezze ai padroni di casa. Bravo Raciti a prepararla, a sinistra gli spazi per Toscano e Rotulo si assottigliano, funziona meglio la catena di destra con Baggi e Abonckelet.
Rosario Girasole trova il gol su angolo al 32’, Dopo il vantaggio Lagonigro è attento in almeno tre occasioni ma i pericoli arrivano solo su angolo, fallo laterale e punizione. Nel secondo tempo il Modica avanza leggermente il suo baricentro ma è come una siringa senza ago: non punge. La Reggina sfiora il raddoppio con una bella azione verticale, solo il palo dice no. Ciò che impressiona è la solidità della squadra, l’unico appunto è non chiudere la partita. Marchionni cambia le punte che aiutano più in fase difensiva, Rossetti mette fisico e geometria in mezzo al posto di Rotulo. Anche Raciti mette forze fresche, ma pericoli la Reggina non ne corre sino all’88’, sull’ennesimo calcio di punizione. Lagonigro è battuto ma Rosario Girasole diventa l’eroe definitivo di giornata salvando un gol praticamente fatto. Nota stonata i cartellini gialli, ben quattro, troppi. Mercoledì l’Avola. E se ne va, la capolista se ne va…

