Paternò (4-3-3): Branduani; Marchetti (Di Maria dal 75′), Scalon, Ursino (Ambrogio dal 60′), Ferrandino; Camara (Jungling dall’85’), Di Stefano, Krstevski; Lucca, Fernanandez, Boulahia. All.: Mascara. A disposizione: Lucatelli, Lopes, Saitta, Marchese, La Rosa, Rizza.
Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Lanzillotta, R. Girasole, D. Girasole, Distratto; Laaribi (Macrì dall’85’), Mungo (Fofana dal 59′); Edera (Di Grazia dal 70′), Bevilacqua (Sartore dal 46′), Ragusa; Ferraro (Pellicanò dal 75′). All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Desiato, Palumbo, Fomete..
Arbitro: Samuele Camia (Nichelino). Assistenti: Francesco Serusi (Oristano), Francesco Marri (Gradisca D’Isonzo). Ammoniti: Mungo al 45′, Laaribi al 59′ e Sartore al 76′ ed all’89’. Espulso: Sartore all’89’. Marcatori: Ragusa al 13′ (rig.) e R. Girasole la 24′. Recupero: 3′ e 6’+2′.
Note. Trasferta vietata per i tifosi della Reggina causa “motivi di ordine pubblico”. Non per tutti i tifosi, però: qualcuno, dopo Messina (altra trasferta negata ai reggini per i medesimi motivi), è riuscito a replicare il “miracolo” della presenza nonostante il divieto imposto dalle Autorità grazie alla benevolenza di cui parrebbe godere in Società o, peggio ancora, presso qualche Testata giornalistica che lo accredita in virtù del nulla cosmico. Almeno fossero più discreti, eviterebbero così figuracce a chi gli consente di accedere in barba agli altri tifosi che non possono. Tutto nella norma; in questa specie di norma, sia chiaro, che molti accettano adeguandosi e che noi decisamente rifiutiamo.
Dopo questa nota dal colore rancido, proviamo a dire di calcio (o quel che resta). Il Paternò, ultimo in classifica senza la penalizzazione del Messina, nelle ultime 5 ha subito 11 reti realizzandone solo 2 e, inevitabilmente, ha il secondo peggior attacco (dietro al solo Ragusa) e la peggior difesa del girone. Scarso e disorganizzato ha un unico pregio: non molla mai, nonostante tutto. La Reggina, senza Salandria squalificato per 3 giornate per i fatti negli spogliatoi dopo Reggina-Gela, deve rinunciare anche a Porcino, Adejo e Barillà infortunati. Di Porcino ne abbiamo avuto contezza durate la gara di domenica scorsa, delle assenze di Adejo e Barillà ne abbiamo appreso ma disconosciamo cause ed entità (anche loro per quanto avvenuto post gara con il Gela?).
Torrisi schiera la quindicesima formazione diversa in stagione: centrali di difesa i fratelli Girasole (Domenico al rietro dopo la giornata di squalifica), a destra Lanzillotta ed a sinistra torna Distratto; Laaribi (anch’egli rientrante dopo la squalifica) agirà al fianco di Mungo (anch’egli al rientro); linea a tre con l’esordiente dal primo minuto Bevilacqua con Edera e Ragusa sugli esterni; unica punta Ferraro. Lo stesso allenatore, ieri in conferenza stampa, dove a suo dire si sarebbe dovuto presentare con nuovi arrivi da poter schierare oggi, ha tentato di spiegare perché il primo obiettivo di mercato (Alagna, ndr) non è giunto a Reggio ma è andato al Nissa: l’allenatore ci prova, forse non ci crede nemmeno lui a ciò che dichiara ma l’amara verità è che i giocatori vanno dove le capacità economiche sono innegabili e, soprattutto, le capacità dirigenziali esistenti.
Cronaca. Primo tempo. All’11’ la Reggina, al primo ingresso in area, beneficia di un calcio di rigore: il capitano di casa, Marchetti, nel rinviare, colpisce maldestramente Edera (che lo anticipa) commettendo fallo evidente: il rigore è netto. Sul dischetto va Ragusa che spiazza Branduani ed onora la fascia di capitano indossate oggi. Al 17′ Rosario Girasole rischia la frittata: con Lagonigro in uscita, incescpica sul pallone e si complica la vita toccando il pallone e lasciandolo lontano dal portiere al limite dell’area di rigore: fortuna vuole che nessuno dei rossoblu sia in grado di approfittarne ed il pericolo svanisce. Al 24′ la Reggina raddoppia: calcio di punizione Ragusa da sinistra, Mungo rimette la palla in area con Branduani che devia il pallone che sbatte sulla traversa giungendo a Rosario Girasole ben posizionato e pronto a spingerlo in rete per quello che è il suo primo gol stagionale. Il Paternò si conferma veramente in grande difficoltà, la Reggina sembra approfittarne in maniera facile facile. Al 33′ prima conclusione a rete per i padroni di casa: Krstevski, dopo un rimpallo al limite, prova il destro deviato in corner non molto distante dalla porta difesa da Lagonigro. La Reggina, comunque, si conferma perdendo innumerevoli pallone soprattutto in fase difensiva concedendo al Paternò delle occasioni che, per la sua modestra caratura tecnica, fortunatamente non capitalizza. Al 48′ , terzo ed ultimo di recupero, ci prova Edera con un diagonale che Branduani devia in corner ma non c’è più tempo per batterlo. Un primo tempo assai mediocre finisce con il doppio vantaggio degli ospiti, fatto sicuramente non scontato ma certamente positivo.
Secondo tempo. La Reggina effettua il primo cambio: esce Bevilacqua ed entra, esordendo in maglia amaranto, Sartore. La gara scorre via sui binari della monotonia: il Paternò è praticamente nullo e capace di provarci solo per eventuali demeriti amaranto; dal canto suo la Reggina prova a colpire ancora ma gli errori e le imprecisioni si susseguono. Al 59′ secondo cambio per Torrisi: fuori Mungo e dentro Fofana. Cambia anche Massara: esce Ursino ed entra Ambrogio. Al 64′ timido tentativo da parte di Laaribi, tiro senza pretese con il pallone che termina sul fondo. Al 68′ colpo di testa di Ferraro, su cross di Distratto, Branduani blocca agevolmente. Al 70′ il Paternò, del tutto involontariamente, colpisce la traversa su un campanile messo in area da destra. Al 70′ terzo cambio amaranto: esce Edera ed entra Di Grazia. Il Paternò, come detto in premessa, nonostante le gravi deficenze tecniche, non molla e prova a rendersi pericoloso aumentando la presenza nella metà campo reggina grazie, ovviamente, all’abbassamento del baricentro della squadra di Torrisi. Al 75′ quarto cambio amaranto: esce Ferraro ed entra Pellicanò. Cambio anche tra i padroni di casa: esce Marchetti ed entra Di Maria. Al 77′ il Paternò ci prova con Boulahia che, dal limite, impegna Lagionigro in una deviazione a terra in corner. Come detto, se la Reggina glielo concede il Paternò non disdegna l’azione offensiva (nonostante i limiti evidentissimi). Al 78′ ci prova Fofana, Branduani respinge di piede. All’82’ la Reggina divora l’occasione per lo 0-3: è Pellicanò, a mezzo metro dalla linea di porta, a colpire di testa riuscendo nell’impresa più difficile di mandare il pallone alto sulla traversa. All’85’ ultimo cambio Reggina: esce Laaribi ed entra Macrì. Cambio anche per i padroni di casa (il terzo): esce Camara ed entra Jungling. All’89’ Sartore manifesta tutta la sua arguzia: da ammonito scalcia il pallone lontano per prendere tempo, Camia non transige e gli mostra il secondo giallo che gli vale la giusta espulsione. Una genialata, davvero, quella dell’esordiente giocatore fortemente voluto da Torrisi. Con quella di Sartore sono 3, oltre alle vittorie consecutive, anche le espulsioni di fila: Laaribi ad Enna (al 93′!!!), Salandria contro il Gela (addirittura negli spogliatoi a gara chiusa) ed oggi Sartore (all’89’): bene ma non benissimo, anche in questo campo si può migliorare! La partita finisce: come detto terza vittoria consecutiva al termine di una partita non bella ma decisa dalla pochezza tecnica, assoluta, del Paternò e, bisogna dirlo, anche dalla capacità della Reggina di capitalizzare al meglio le occasioni riuscendo nell’impresa più grande di non farsi male da sola. Una menzione unica guardando la classifica: Nuova Igea Virtus e Savoia (seconda e prima) stanno pareggiando (hanno iniziato alle 15:00) e, al momento, il divario dalla prima è sceso ad 8 punti.

