Serie D, girone I, XIV giornata: Reggina-Gela 1-0

Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Lanzillotta, Adejo (Desiato dal 56′), R. Girasole, Porcino (Distratto dal 47′ p.t.); Salandria, Macrì; Ragusa (Ferraro dal 64′), Barillà (Bevilacqua dal 56′), Di Grazia (Fofana dall’81); Edera. All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Mungo, Palumbo, Sartore.

Gela (4-2-3-1): Minuss; Argentati, Giuliano, Sbuttoni, Marino; Cangemi (Teijo dal 74′), Giacomarro; Gigante (Tuccio dal 46′), Maltese, Aperi (Bolino dall’84), Mbakogu. All.: Misiti. A disposizione: Colace, F. Ferrigno, Vincenzi, Martinenko, M. Ferrigno, Petta.

Arbitro: Lorenzo Nencioli (Prato). Assistenti: Riccardo Targa (Padova), Dragos Alexandru Mariut (Asti). Ammoniti: Ragusa al 18′, Barillà al 31′, Distratto al 48′ (p.t.), Sbuttoni al 50′, Edera e Marino al 70′, Bevilacqua al 75′, Argentati all’83’ e Torrisi al 93′. Marcatore: Di Grazia al 10′. Spettatori: 3613 (2873 abbonati). Recupero: 5′ e 6’+1′.

Note. Il Gela, con il catonese Misiti in panca, ha collezionato due vittorie su due. E’ una squadra che nel quartetto offensivo ha tantissima qualità con Mbakogu (che ha giocato in A con il Carpi. Gigante a destra e Peri a sinistra sono abili nell’uno contro uno mentre il trequartista Maltese appoggia la manovra oppure attacca quando Mbakogu viene incontro per spizzare o aprire spazi. Attenzione a Tuccio che, pur partendo dalla panchina, è anch’egli bravo nell’uno contro uno. Il Gela si abbassa in fase difensiva per lasciare spazio alle ripartenze. Quando, invece, attacca contro squadre chiuse prova a forare le difese dalle fasce. In fase difensiva si schierano a zona sui corner. In fasi di gioco prediligono seguire gli uomini e sarà interessante capire se le scele di Torrisi siano dipese dal tentativo di parire spazi spostando i difensori avversari. Torrisi, dal canto suo, cambia ancora: torna titolare Lagonigro; Adejo sostituisce Domenico Girasole al centro con Rosario; Macrì (esordiente alla sua prima convocazione) sostituisce Laaribi squalificato ed Edera sostituisce Pellicanò quale unica punta con Ragusa a destra, Di Grazia a sinistra e Barillà trequartista.

Cronaca. Primo tempo. Al 2′ prima occasione della gara: tiro-cross di Edera, la difesa respinge e sul pallone arriva Barillà che clamorosamente (con il suo piede, seppur decentrato) spara alto sulla traversa. Un minuto dopo ci prova Macrì dal limite con Minuss che blocca. Pericoloso il Gela l’azione successiva con Sbuttoni che, su corner, di testa, manda di poco sul fondo. Al 10′ la Reggina passa in vantaggio: Di Grazia, direttamente su calcio di punizione, quasi un corner corto a metà del lato corto dell’area di rigore, da sinistra, indirizza il pallone nel “7” dell’angolo più lontano dove Minuss non se l’aspetta nè può arrivarci quando si accorge della pericolosità del tiro. Al 14′ ancora Reggina: Edera batte a rete ma Minuss è attento e blocca. La gara, per oltre mezz’ora, scivola via senza particolari emozioni se non un battibecco tra Barillà ed un dirigente siciliano: il capitano ammonito, il dirigente espulso. Al 45′ Gela pericoloso con Maltese il cui colpo di testa viene respinto d’istinto da Lagonigro. Al secondo minuto di recupero Torrisi è costretto al cambio: esce Porcino per infortunio ed entra Distratto. La Reggina va al riposo in vantaggio: Edera non ha dato riferimenti agli avversari alternandosi con Barillà che ha assunto una posizione che ha mandato in tilt la retroguardia gelese facendo allungare la squadra ospite e costringendo Misiti ad abbassare gli esterni alla ricerca di equilibrio.

Secondo tempo. Misiti effettua il primo cambio: resta negli spogliatoi Gigante ed entra Tuccio. Al 51′ la Reggina si rende pericolosa direttamente su calcio di punizone di Edera che sfiora il palo alla sinistra di Minuss. Al 55′ si rende pericoloso il Gela con il neo entrato Tuccio che da buona posizione calcia alto. Al 56′ doppio cambio per la Reggina: escono Adejo e Barillà ed entrano gli esordienti Desiato e Bevilacqua. La contromossa di Misiti: ha spostato Maltese più vicino a Mbakogu e, grazie all’inserimento di Tuccio, spostato Aperi a destra sfruttando l’assenza di Porcino e le incertezze di Distratto. Al 62′ Gela al tiro con Tuccio che, decentrato a sinistra, indirizza nell’angolino basso: Lagonigro c’è e respinge. Al 64′ quarto cambio amaranto: esce Ragusa ed entra Ferraro. Al 69′ Reggina vicina al raddoppio: doppio dribbling di Edera sulla destra e cross, a centro area arriva Bevilacqua che, di testa, manda di poco alto sulla traversa. Al 74′ secondo cambio Gela: esce Cangemi ed entra Teijo. Ultimo cambio Reggina all’81’: esce uno stanchissimo Di Grazia ed entra Fofana. Cambio Gela all’84: esce Aperi ed entra Bollino. Al 94′ la Reggina ha l’occasione del raddoppio sui piedi di Edera che, entrato in area dopo aver rubato palla, sbaglia maldestramente chiudendo troppo il tiro che termina sull’esterno della rete. La partita, con un pizzico di cardiopalme, si chiude sugli sviluppi di un corner a favore del Gela. La Reggina, per la prima volta in stagione, conquista la seconda vittoria consecutiva (dopo quella di Enna). Una vittoria certamente meritata al termine di una gara giocata meglio che in altre circostanze e che, forse, da una boccata d’ossigeno ed un’iniziezione di fiducia alla compagine amaranto.