Nissa (4-4-2): Castelnuovo; Lanza, Marino (Bruno dal 53′), Silvestri, Fascetta; Terranova, Palermo, Provenzano (Kragl dal 64′), Rotulo (Tumminelli dal 68′); Alagna, De Felice (Cittadino dal 64′). All.: Di Gaetano. A disposizione: Dregan, Agnello, Tamajo, Megna, Cissè.
Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, D. Girasole, R. Girasole, Distratto; Laaribi (Adejo dall’88’), Fofana; Ragusa, Mungo (Salandria dal 79′), Di Grazia (Edera dal 73′); Ferraro (Guida dal 68′). All.: Polito. A disposizione: Summa, Lanzillotta, Panebianco, Sartore, Macrì.
Arbitro: Gennaro Decimo (Napoli). Assistenti: Giovanni Santariello (Nocera Inferiore), Giovanni Di Meglio (Napoli).
Marcatori: D. Girasole al 53′, Giuliodori al 62′ e Terranova al 70′. Ammoniti: D. Girasole al 37′, Fofana al 65′ e Silvestri all’89’. Recupero: 3′ e 5′.
Note. La Reggina di Torrisi, che oggi sconta la sua seconda (di quattro) giornata di squalifica, si schiera sul sintetico del “Tomaselli” con l’esordio del nuovo ritornato Giuliodori al posto di Lanzillotta quale esterno basso destro e con il rientro di Rosario Girasole che, dopo l’infortunio, ritrova il suo posto da centrale accanto al fratello Domenico. Rientra anche Mungo dopo il leggero infortunio occorsogli durante il riscaldamento pre gara contro il Castrumfavara. Confermati Laaribi e Fofana sulla mediana e Ragusa (a destra) e Di Grazia (a sinistra) con Mungo (centrale) dietro l’unica punta Ferraro. In panchina esordisce anche l’altro nuovo arrivato, l’attaccante Guida. La Nissa, forte da centrocampo in su dove ha tanta qualità ed ha colmato una lacuna con Alagna, riesce ad esprimere il suo potenziale se trova spazi perché il ritmo, spesso, è troppo compassato. Non vincono in casa da due mesi (16 novembre contro la Sancataldese). Dietro invece sono lenti (solo sei volte non hanno subito gol in campionato) e, tra le prime cinque, hanno la seconda peggior difesa (9 reti subite) secondi solo all’Athletic Palermo. Tendendo a salire per cercare di tenere corta la squadra (con risultati discutibili) basta un lancio in profondità per mandarli in crisi. Sono molto pericolosi invece sulle palle da fermo. I tifosi amaranto si presentano a Caltanissetta con uno striscione che inneggia al 112° compleanno della nostra squadra del cuore che ricorre, appunto, oggi: “Tutta colpa di questo amore che ci lega con l’amaranto che ci scorre nelle vene… 11 Gennaio 1914”.
Cronaca. Primo tempo. La gara inizia con la Reggina nella metà campo dei padroni di casa probabilmente nel tentativo di avvertirli sul proprio atteggiamento non remissivo o attendista. Nessuna occasione di rilievo per entrambe le squadre ma l’attenzione la attirano le indecisioni del portiera amaranto Lagonigro: prima su un retropassaggio non preciso ma che nemmeno prova a raggiungere (costringendo R. Girasole ad evitare in corner) e poi, addirittura, su un fallo laterale lungo sul quale esce a vuoto lasciando la porta sguarnita. Si rifà, però, il portiere reggino allorquando esce prontamente sventando un attacco nisseno. Primo quarto d’ora di gara, come detto, senza particolari emozioni con entrambe le formazioni che sembrano equivalersi. Al 22′ prima conclusione amaranto: Di Grazia, dopo una bella azione corale, prova a colpire da fuori area ma il suo tiro finisce alto. La partita si anima a metà primo tempo, non in quanto ad azioni pericolose ma per l’animosità messa in campo da entrambe le formazioni. Al 29′ la Reggina ci riprova con Ragusa che, da fuori area, prova il sinistro deviato in corner da un giocatore di casa. La Reggina ha indubbiamente alzato il proprio baricentro grazie ai maggiori spazi concessi dalla squadra di Di Gaetano. Al 39′ la Reggina ci prova con Ferraro che, in progressione dalla linea di metà campo sino all’area piccola ospite, sbaglia il tiro colpendo male il pallone che finisce in fallo laterale. 3 saranno i minuti di recupero. Al 46′ ancora Ferraro prova a scardinare la difesa nissena: riceve da Ragusa e prova il tiro ma è pronto Castelnuovo a deviare in corner. La prima frazione di gioco termina con l’ennesima azione offensiva di un Ferraro in gran spolvero che, stavolta, prova un cross per servire un compagno che non ci arriva e con l’azione che poi sfuma. I risultati sugli altri campi: Savoia-Città di Acireale 2-1; Vigor Lamezia-Athletic Palermo 1-1 e Nuova Igea Virtus-Milazzo 0-0 (iniziata alle 15:00).
Secondo tempo. Al 52′ ghiotta occasione per gli amaranto: svarione difensivo con Ferraro che recupera palla, salta un avversario e dal limite ci prova ma il suo tiro è largo e finisce sul fondo. Al 53′ primo cambio per la Nissa: esce Marino ed entra Bruno. Al 55′ la Reggina passa meritatamente in vantaggio: calcio di punizione di Di Grazia, palla a centro area dove arriva, anticipando tutti, Domenico Girasole che al volo di destro batte Castelnuovo. Gol che cristallizza un evidente predominio dal punto di vista tecnico a favore della Reggina che, obiettivamente, appare maggiormente dotata rispetto ai giallorossi. Al 62′ la Reggina raddoppia. Giuliodori ci prova, senza apparenti velleità, da fuori area e trova una deviazione di Provenzano che spiazza Castelnuovo. Al 64′ Di Gaetano prova a correre ai ripari: escono Provenzano e De Felice ed entrano Kragl e Cittadino. Inaspettato il raddoppio, a dire il vero, ma anch’esso mette il timbro su una prova maiuscola messa in mostra oggi dalla Reggina: senza utiilizzare il “forse” oggi, considerando la caratura dell’avversario che la sopravanzava in classifica di un paio di punti, la squadra di mister Torrisi ha mostrato sino ad ora la miglior prestazione della stagione. Al 68′ altro cambio per i padroni di casa: esce Rotulo ed entra Tummineli. Risponde la Reggina con Ferraro che lascia il posto al nuovo arrivato Guida. Al 70′ la Nissa accorcia le distanza: Lanza crossa da sinistra, Distratto si perde Terranova che, seppur non coordinato, lo anticipa e riesce ad impattare con il pallone mandandolo alla destra di un Lagonigro che nemmeno abbozza l’intervento. Gara riaperta. Peccato! La Reggina prova ad arginare la vitalità ritrovata della Nissa, lo fa con qualche difficoltà incluse quelle create da Lagonigro che, ancora una volta, esce a vuoto lasciando la porta sguarnita con l’attacco nisseno che, fortunatamente, non ne approfita. Al 73′ cambio tra gli amaranto: esce Di Grazia ed entra Edera. Al 79′ Polito cambia ancora: esce Mungo ed entra Salandria. La Reggina, adesso, consapevole delle mancanze del reparto difensivo avversario, pressa la squadra giallorossa sin dal limite dell’area di rigore con l’intenzione di indurre in errore i padroni di casa. Mantiene l’atteggiamento offensivo, la squadra ospite e probabilmente è opportuno anche per tenere la palla lontana dalla propria area di rigore. 7 minuti più recupero alla fine: la Reggina tiene ed il tempo scorre. All’85 si rende pericolosa la Nissa con Terranova che calcia a rete, sulla traiettoria c’è Domenico Girasole che respinge provvidenzialmente. All’88’ altro cambio Reggina: esce Laaribi ed entra Adejo. 5-3-2 adesso per la squadra amaranto che, giustamente, deve portare a casa 3 punti importantissimi. 5 i minuti di recupero. La Reggina vince, sbanca il “Tomaselli”, supera la Nissa in classifica ed ottiene la sua settima vittoria consecutiva. Risultato ampiamente meritato per la squadra allenata da quel Torrisi che, evidentemente, ha voltato e rivoltato la squadra tanto da ottenere una compagine diametralmente diversa rispetto a quella tristemente vista sino al suo arrivo. E gliene va riconosciuto il merito, senza dubbio alcuno. Sugli altri campi: Savoia-Città di Acireale 2-2, Vigor Lamezia-Athletic Palermo 2-3 e Nuova Igea Virtus-Milazzo 1-0 (ma, ricordiamo, la gara è iniziata alle 15:00 per cui è ancora in corso). La classifica: resta invariato il distacco dalla prima che oggi è la Nuova Igea Virtus in solitaria a quota 37, segue il Savoia raggiunto dall’Athletic Palermo a 35 e quindi la Reggina che conquista il quarto posto con 33 punti (superando, appunto, la Nissa). La Reggina c’è!!!

