Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, R. Girasole, D. Girasole, Distratto; Laaribi (Salandria dal 61′), Fofana; Ragusa (Edera dal 61′), Mungo (Palumbo dal 70′), Di Grazia (Porcino dall’80’); Ferraro (Guida dall’82’). All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Adejo, Desiato, Macrì.
Athletic Club Palermo (4-2-3-1): Martinez; Rampulla, Panaro, Crivello (Matera dall’89’), Mazzotta; Lores Varela, Maurino (Anzelmo dall’81’); Zalazar (Zaic dall’81’), Bonfiglio (Faccetti dall81′), Grillo (Rafele dall’89’); Micoli. All.: Ferraro. A disposizione: Marchese, Torres, Sanchez, Grammauta.
Arbitro: Francesco Saffioti (Como). Assistenti: Andrea Zanichelli (Legnano) e Davide Tranchida (Pisa). Quarto ufficiale: Emanuele Rotondo (Frattamaggiore).
Marcatore: Di Grazia al 76′ (rig.). Ammonito: Micoli al 38′, Mazzotta al 45′, Micoli al 67′ e Martinez, Crivello e Panaro al 74′, Palumbo all’88’. Espulsi: Micoli al 67′ e Varela al 77′. Spettatori: 1008. Recupero: 1′ e 3′.
Note. Partita inutile, quella odierna, così come assolutamente inutili sono i playoff per la Reggina. Quand’anche la formazione di Torrisi li vincesse sarebbe impensabile essere ripescati atteso l’ordine con cui è stato stabilito il criterio grazie al quale attingere alla graduatoria. Nel mentre la Sud, in prossimità dell’inizio della partita, è desolatamente vuota, il tifo organizzato dovrebbe aver iniziato il corteo lungo il Corso Garibaldi a manifestare la propria contrarietà a questa proprietà. Non ce ne vogliano gli ultras ma, senza mancare di rispetto a nessuno, la manifestazione di oggi è assolutamente tardiva e contraddittoria rispetto a quanto successo nella stagione che volge al termine. La manifestazione, come da programma, terminerà a Piazza Italia dove è fissato l’appuntamento con i tre candidati a Sindaco (Cannizzaro, Lamberti Castronuovo e Pazzano) ed i due Sindaci facenti funzioni Battaglia (nella doppia veste anche di candidato) e Versace. Non presente, invece, Brunetti che fu colui che si prese la responsabilità di regalare una parte importante della passione dei reggini a quella La Fenice Amaranto apparsa sin da subito, e confermatasi tale in questi quasi 3 anni, non competente e quindi non adeguata e non capace di gestire non il Don Orione ma la Reggina.
Cronaca. Primo tempo. Il silenzio che accompagna le due squadre in campo è irreale ma giusto e legittimo da parte dei tifosi di casa che hanno inteso disertare il “Granillo” perchè ancora una volta disillusi da una proprietà inconsistente. Dei 2873 abbonati nemmeno l’ombra, nonostante i prezzi assolutamente popolari quanti hanno acquistato il tagliando d’ingresso non superano di certo le mille unità. Non è stato ancora diffuso il dato ma la sensazione è quella: basti vedere la Curva Sud con scarsi cento persone al suo interno. Al 18′ la prima conclusione a rete è della Reggina: palla in area a Ferraro, spalle alla porta appoggia all’indietro per Fofana che batte al volo mandando il pallone non lontano dal palo alla destra del portiere rosanero. Un minuto dopo ancora Reggina: appoggio in area per Mungo che, al volo, rasoterra, colpisce il portiere Martinez e l’azione poi sfuma. Al 33′ si fa vedere il Palermo: l’ex Grillo, da fuori area, impegna Lagonigro in una respinta a mani aperte. Lo si intuisce dagli episodi di cronaca, la partita è di una noia pazzesca ed a tenere banco sono le ipotesi più disparate circa l’esito dell’esposto presentato dalla Reggina contro il Messina che verrà discusso nel merito martedì prossimo. Arriva il dato ufficiale: 1008 tagliandi staccati, accrediti inclusi (meno di 200). Nel frattempo Nissa-Gelbison 2-0, il che vuol dire che la squadra nissena giocherà in casa la finale playoff e che questa, comunque vadano le cose, è l’ultima gara stagionale al “Granillo”. Le due gare di playout: Vibonese-Acireale 1-0 e Ragusa-Messina 0-0.
Secondo tempo. Al 56′ occasione da gol per gli amaranto, la più nitida: corner da destra, colpo di testa di D. Girasole e pallone che sbatte sulla traversa terminando poi sul fondo. Al 57′ azione dell’Athletic: ripartenza rosanera, Bonfiglio riceve palla sul vertice sinistro dell’area di rigore, si disfa agevolmente di Giuliodori e calcia. Un difensore devia in corner. In termini generali quella che abbiamo difronte è una brutta Reggina, ci sono dei giocatori che, particolarmente, irretiscono per le loro apatia e strafottenza ampiamente manifestate: Ragusa su tutti, Di Grazia a seguire. Al 61′ Torrisi cambia: escono Ragusa e Laaribi ed entrano Edera e Salandria. La gara prosegue tra errori grossolani già visti e rivisti in tutta la stagione che sta per concludersi: Distratto, Fofana ed anche altri stanno offrendo l’ennesima prestazione imbarazzante come ciliegina sulla torta della peggiore tra le tre stagioni in D sin qui disputate. Al 67′ Micoli, già ammonito, tocca platealmente il pallone con la mano e riceve il secondo giallo. Athletic in 10 per i restanti 23 minuti di gioco. Al 70′ altro cambio nella Reggina: esce Mungo ed entra Palumbo. Nel frattempo cominciano a profilarsi i tempi supplementari: ulteriori 30 minuti di supplizio. Al 74′ la Reggina beneficia di un calcio di rigore per fallo del portiere Martinez su un lanciato in area Palumbo. Onestamente Saffioti spiazza un po’ tutti (evidentemente anche lui non ha voglia di assistere ai supplementari) e quando tutti si credeva avesse ammonito Palumbo per simulazione ecco indicare il dischetto ed ammonire Martinez. Sul dischetto va Di Grazia che realizza il gol del vantaggio. La gara si infiamma, il nervosismo affiora evidentemente e Varela viene espulso lasciando i suoi in 9. All’80’ cambio Reggina: esce Di Grazia ed entra Porcino. Triplo cambio per l’Athletic: escono Bonfiglio, Zalazar e Maurino ed entrano Faccetti, Zaic ed Anselmo. Cambia ancora Torrisi: esce Ferraro ed entra Guida. Ultimi due cambi per Ferraro: all’89’ escono Crivello e Grillo ed entrano Matera e Rafele. 3 minuti di recupero. Finisce così, con la Reggina finalista degli inutili playoff 2025/2026 al termine della peggiore stagione disputata in D e grazie alla peggiore Società nei 112 anni e passa di Storia amaranto. Domenica prossima Reggina in campo a Caltanissetta per chiudere ufficialmente la stagione (Nissa-Gelbison 4-0). I playout: Vibonese-Acireale 1-0 e Ragusa-Messina 0-0 con Acireale e Messina retrocesse in Eccellenza.

