Serie D, girone I, recupero XXVII giornata (X di ritorno): Nuova Igea Virtus-Reggina 0-2

Nuova Igea Virtus (3-5-2): Testagrossa; Cham, Maltese, Maggio; Provazza (Cardinale dall’85’), De Souza (Mascari dall’83’), Calafiore, Cicirello (Vacca dall’83’), Longo (Ferrara dal 60′); Mirashi, Samake. All.: Marra. A disposizione: Bongiovanni, Squillace, Maddaloni, Balsano, Papaserio.

Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, R. Girasole, D. Girasole, Distratto: Laaribi (Adejo dal 90′), Fofana; Edera (Porcino dall80′), Mungo (Salandria dall’85’), Di Grazia (Ragusa dal 70′); Ferraro (Pellicanò dall’80’). All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Palumbo, Sartore, Macrì.

Arbitro: Matteo Cavacini (Legnano). Assistenti: Andrea Giulio Adragna (Milano) e Luigi Fabrizio D’Orto (Busto Arsizio).

Marcatori: Edera al 52′ e Mungo al 66′. Ammoniti: D. Girasole al 10′, Laaribi al 22′, Cicirello al 30′, Samake al 58′, Ferraro al 63′ e R. Girasole e Mascari al 93′. Recupero: 2′ e 5′.

Note. L’Igea non perde da dieci partite ed in casa l’ultima sconfitta risale a ottobre scorso. Seconda miglior difesa del torneo, quarto miglior attacco, il capocannoniere del campionato Samake con 17 gol. Squadra forte fisicamente, massiccia, difende a cinque e ripartono con gamba. Molto del loro gioco si sviluppa cercando velocemente le punte e accompagnando l’azione con parecchi uomini. Calafiore è il fulcro, Cess a destra ha qualità, forza fisica e velocità. Dietro i tre centrali offrono marcatura e velocità anche con tanto campo da proteggere. Soffrono se colpiti alle spalle sulle fasce laterali dove le marcature spesso non sono efficaci. Sugli angoli contro marcano a uomo, in quelli favori sono pericolosi grazie alla loro fisicità. Sul piano ambientale, invece, dopo aver ricevuto la penalizzazione di 5 punti per aver schierato il portiere De Falco nonostante la squalifica, le provocazioni già lanciate dal presidente Bonina e da Calafiore lasciano presumere ad una gara giocata anche sui nervi e non solamente dal punto di vista prettamente tecnico e tattico nonostante, domenica scorsa, la squadra giallorossa non sia riuscita ad andare oltre il pari in casa della Gelbison. Dal canto suo, la Reggina arriva a questa gara di recupero dopo l’ennesima figuraccia espressa domenica scorsa in casa perdendo contro un Acireale in piena lotta salvezza. Il “guru” Torrisi si è affidato ad un’inutile pretattica non diramando ieri la lista dei convocati lasciando a casa tanto Desiato quanto Verduci titolari, invece, domenica scorsa. Così facendo, secondo lui, partirebbe in vantaggio rispetto al collega Marra non fornendogli indicazioni sulla scelta dello schieramento, a 3 o a 4, della linea difensiva. La sconfitta interna, assieme all’atteggiamento gravemente contraddittorio della Società amaranto corollato da un comunicato stampa diffuso nella mattina di lunedì e considerato ridicolo (a dir poco), sembrerebbe aver lasciato la Reggina appigliata solo alla matematica: unica realtà che, ancora, non la relega al quarto campionato dilettantistico da disputarsi la prossima stagione. Anche i tifosi più passionali e “bendati” pare abbiano perso ogni speranza. Svelato l’ “11” iniziale: Distratto ritrova il suo posto dopo la mancata convocazione di domenica scorsa; nella linea a “4” difensiva escono Desiato e Verduci e ritorna R. Girasole a far coppia con il fratello Domenico centralmente; a centrocampo un deludente Macrì lascia il posto a Fofana per far coppia con Laaribi; davanti Bevilacqua e Ragusa cedono il posto al redivivo Mungo ed a Di Grazia con Edera a destra; in attacco Ferraro ritrova il suo posto uscendo un inconsistente Guida (oggi addirittura in Tribuna). In sostanza il “guru” Torrisi ha cambiato mezza formazione lasciando 5 titolari di domenica scorsa in panchina, tribuna od a casa. Le immagini mostrano la presenza di forte vento che, nel primo tempo, soffia alle spalle dei padroni di casa.

Cronaca. Primo tempo. E’ la Reggina ad iniziare a testa bassa portandosi nei pressi dell’area giallorossa ma senza particolare pericolosità. Al 14′ prima conclusione nello specchio della porta: è Di Grazia a provare il destro dal limite ma il pallone è lento e prevedibile e Testagrossa para a terra. Al 21′ doppia occasione per gli ospiti: prima Edera dal limite impegna Testagrossa, sulla respinta palla a Ferraro che rimette al centro per Di Grazia che prova a battere a rete ma in maniera scoordinata fino a che un difensore libera ponendo fine all’azione. Al 33′ azione di Di Grazia sulla sinistra, palla bassa al centro ma non c’è nessun compagno a ricevere. Sulla respinta della difesa ci prova Laaribi, da fuori, con parata di Testagrossa. La Reggina, obiettivamente, appare assai più determinata rispetto alle ultime disastrose prestazioni. Al 41′ occasione ancora per gli amaranto: sugli sviluppi di un corner da destra, Mungo arriva male sul pallone e lo spedisce alto da ottima posizione. Reggina sicuramente più pericolosa dei padroni di casa e, come detto, meglio che in altre occasioni. Il primo tempo, dopo due minuti di recupero, finisce a reti invionale. Permanendo questo risultato, il campionato della Reggina potrebbe considerarsi quasi definitivamente concluso.

Secondo tempo. Al 48′ prima conclusione a rete per i padroni di casa con Cicirello, Lagonigro para a terra senza difficoltà. Un minuto dopo l’attaccante giallorosso replica la conclusione, questa volta la difesa respinge. La Reggina non sembrerebbe aver iniziato bene il secondo tempo prestando il fianco alle ripartenze dei padroni di casa. Al 52′ la Reggina passa in vantaggio: direttamente su calcio di punizione, con palla vicina al vertice destro dell’area di rigore siciliana, Edera calcia in porta: il pallone sembrerebbe essere facile preda di Testagrossa ma, incredibilmente, il portiere non ci arriva nonostante il tiro sia sul suo palo. Buon per gli amaranto! Al 60′ primo cambio per Marra: esce Longo ed entra Ferrara. Al 62′ l’Igea ha una ghiotta occasione proprio con il nuovo entrato, Ferrara, che di testa impegna Lagonigro in una non facile respinta. Adesso sono i giallorossi a sembrare di aver preso possesso del pallino del gioco alla ricerca del pari. La Reggina prova a ripartire. Al 66′ ci prova ancora Edera a sorprendere Testagrossa con un tiro dal limite, palla alta sulla traversa. Al 66′ la Reggina raddoppia: marcatura larga su Di Grazia, palla all’accorrente Distratto che crossa al centro per Mungo che, solissimo ed indisturbato nell’area piccola, non ha alcuna difficoltà a mettere dentro. Al 70′ primo cambio anche per Torrisi: esce Di Grazia ed entra Ragusa. All’80’ doppio cambio per la Reggina: escono Edera e Ferraro ed entrano Porcino e Pellicanò. Doppio cambio per Marra all’83’: escono De Souza e Cicirello ed entrano Mascari e Vacca. All’85 ancora un cambio ciascuno: nella Reggina esce Mungo ed entra Salandria e tra i padroni di casa esce Provazza ed entra Cardinale. Ultimo cambio amaranto: al 90′ esce Laaribi ed entra Adejo. 5 minuti di recupero alla fine di questa gara che con i 3 punti conquistati mette nelle condizioni gli amaranto di far visita all’Athletic Palermo domenica prossima con la possibilità di accorciare sulla prima posizione. Al momento la classifica recita Athletic Palermo 54, Nissa 53, Savoia 51, Reggina 50 e Nuova Igea Virtus 46: questo vorrebbe dire che, vincendo al “Velodromo” di Palermo, la Reggina si porterebbe a -1 dai rosanero ma potrebbe comunque ritrovarsi a -3 dalla vetta con la Nissa eventualmente prima se vincente a San Cataldo. A 6 giornate dalla fine, la Nuova Igea, ferma oggi a quota 46, sarebbe tagliata fuori anche in virtù della pesante penalizzazione subita (salvo sconti in appello).

La partita finisce con la vittoria, meritata, degli amaranto e siccome non ci manca certo l’onestà intellettuale di dire le cose così come le vediamo e pensiamo, dobbiamo dare a Cesare ciò che è di… Alfio: formazione azzeccata (finalmente si è affidato a certezze senza alchimie cervellotiche), nessun errore tattico (neppure a seguito di cambi questa volta logici), partita tecnicamente degna della Reggina sperando che non sia troppo tardi. Ad maiora!