Castumfavara (3-4-3): Lauritano; Ferrante, Vaccaro, Lo Duca; Liblici, Schembari (Sacco dal 50′), Kosovan, De Min; Tripicchio (Leone dal 74′), Varela (Mendes dall’89’), Piazza (Terrini dall’84’).
All.: Infantino. A disposizione: Gerlero, Angellotti, Sorce, Frangiamone, Privitera. Reggina (4-3-3): Lagonigro; Palumbo (Lanzillotta dal 46′), Adejo, D. Girasole, Distratto (Fomete dal 56′); Porcino (Mungo dal 37′), Laaribi, Barillà (Correnti dal 66′); Ragusa, Montalto, Di Grazia (Grillo dal 76′). All.: Trocini. A disposizione: Boschi, R. Girasole, Ferraro, Zenuni. Arbitro: Alessandro Papagno (Roma 2) Assistenti: Enrico Rossetto (Schio), Davide Carraretto (Treviso). Marcatori: Varela al 10′, Girasole al 19′ e Varela al 79′ (rig.). Ammoniti: Schembari, Palumbo, Kosovan, Distratto e Lauritano. Corner: 2-5. Recupero: 2′ e 5′.
Note. “VINCERE!”: è stato l’imperativo con cui abbiamo aperto praticamente ogni nostro dire/scrivere durante lo scorso campionato. Ma non si è vinto, se non un peluche dopo la finale playoff contro il Sambiase. Non si è vinto semplicemente perché il Siracusa si è dimostrato più forte. Più forte anche di quelle “nubi intense” sparse dai soliti ciarlatani dentro, confinanti e fuori il circuito societario che volevano la società aretusea “spinta e sospinta” da “aiutini” che se ottenuti dagli avversari fanno ribrezzo ma se giunti a proprio vantaggio sono ben accetti e mal celati.
Riassunta in qualche rigo la passata stagione, la Reggina inizia oggi quello che è il suo terzo campionato tra i dilettanti. Lo fa avendo allestito una squadra che, sulla carta (come si suol dire, ma da quando in qua i campionati si vincono “sulla carta”?), appare come quella tecnicamente più dotata dell’intero girone I. Un girone, quest’anno, che vede la Reggina come l’assoluta favorita alla vittoria finale anche per l’esiguità tecnica delle 17 squadre che accompagneranno gli amaranto sino al traguardo del 3 maggio prossimo. Nella prima uscita ufficiale stagionale, la Reggina ha ottenuto una vittoria stentata sulla Vibonese (non apparsa certo un fulmine di guerra) dalla quale si sono tratte soltanto delle semplici indicazioni aspettando il tempo giusto prima di potersi esprimere in giudizi. Tra le indicazioni, in primis, il valore dei due under schierati: Palumbo e Distratto non sono certo (inevitabili i confronti con chi c’era e non c’è più) Giuliodori e Cham/Ndoye; Mungo si è confermato non essere determinante così come non lo è stato, se non nell’ultima parte del campionato, nel corso della stagione 2023/2024. A Trocini l’incombenza di trovare le alternative riguardo gli under e di gestire al meglio i 3 di centrocampo che, ad oggi, non sembrano non poter che essere Barillà, Porcino e Laaribi. Ovviamente sperando che gli over 30 (tanti, oltre Barillà, Porcino e Laaribi anche Mungo, Blondett, Ragusa, Adejo e Montalto) si mantengano in condizione. Che dire di mister Trocini? Una cosa sola: scommettiamo che, se arriveranno passi falsi, verrà additato come unico responsabile? La Società in primis, sostenuta da tanti (in)utili idioti, e la piazza poi hanno la prima diffuso ed i secondi assorbito il messaggio secondo il quale la squadra sia fortissima, completissima e, soprattutto, “imbattibilissima” tanto che pare considerino vincere il campionato una semplice formalità. Non sarà così! Non potrà essere così e Trocini lo sa tant’è che, dopo la sofferta vittoria ottenuta contro la Vibonese solo dopo i calci di rigore, ha dichiarato “…partite come queste sono utili anche per ricordare a qualcuno quello che ci toccherà. Non sarà una passeggiata”. Per quanto ci riguarda sappiamo che i campionati prima si disputano, poi si vincono e solo infine, giustamente, si esulta. Non prima e questo clima di certezze assolute non ci piace affatto. Ad maiora e FORZA REGGINA!!!
Cronaca. Primo tempo. Novità nell’ “11” rispetto alla gara di Coppa Italia: assente Blondett squalificato (sostituito da Adejo), Edera infortunato e nemmeno convocato (ancora niente esordio dopo il virus che lo ha colpito la settimana scorsa), Mungo in panchina a favore di Porcino (lo auspicavamo sopra) ed al centro dell’attacco Ferraro lascia il posto a Montalto. Primi 5 minuti con entrambe le squadre impegnate a trovare punti di sbocco per le proprie azioni offensive con la Reggina più attiva rispetto ai padroni di casa che, apparentemente, attendono per poi ripartire. Al 10′ i padroni di casa passano in vantaggio con l’argentino Varela che, ricevuta palla spalle alla porta, si gira e di destro calcia mettendo il pallone nel “7” alla destra di un impotente Lagonigro. Al minuto 12 ancora Varela, di testa, non trova lo specchio della porta. Al 18′ occasione Reggina con Porcino che non approfitta di un errore grossolano della difesa di casa. Al 19′ la Reggina pareggia: corner da destra battuto da Di Grazia, Girasole interviente sbucando nella mischia in area ed insacca di testa. Nei 10 minuti successivi entrambe la squadre tornano a stuzzicarsi cercando vanamente varchi utili: gli errori in fase di costruzione di entrambi gli schieramenti consentono ai due portieri di non intervenire per lunghi tratti. Al minuto 33 ci prova De Min ma il suo tiro in diagonale non desta preoccupazione alcuna. Al 37′ Trocini è costretto ad effettuare il suo primo cambio: Porcino accusa un problema fisico e tocca a Mungo sostituirlo. Stesso minuto e la Reggina, con Barillà, divora la palla del possibile vantaggio: cross da sinistra di Distratto ed il capitano, dimenticato dalla difesa agrigentina, colpisce di testa in solitaria spedendo sul fondo. Al 40′ ci provano i padroni di casa con Distratto che, provvidenzialmente, anticipa Varela servito dal capitano Vaccaro. Al 41′ è ancora Castrumfavara con Kosovan a provarci dalla distanza: il suo sinistro da fuori area finisce sul fondo non molto distante dalla porta difesa da Lagonigro. Al 44′ la Reggina colpisce il palo con Montalto che, raccolto il suggerimento di Palumbo, colpisce bene spiazzando Lauritano ma è il montante a negargli la gioia del gol ed è così che il primo tempo si chiude in parità.
Secondo tempo. Al 46′ secondo cambio per la Reggina: esce Palumbo ed entra Lanzillotta. Primo cambio al minuto 50 per i padroni di casa: Infantino sostituisce Schembari con Sacco. Risponde, 6 minuti dopo, Trocini con il cambio numero 3: fuori Distratto e dentro Fomete. I primi 15 minuti della ripresa praticamente non dicono niente con le due squadre che non si risparmiano ma non riescono a produrre azioni tali da mutare il punteggio a proprio favore. Al 65′ la Reggina colpisce il secondo palo di giornata: è la conclusione di Mungo ad infrangersi sul legno a portiere battuto. Al 66′ altro cambio per la Reggina: esce Barillà ed entra Correnti. La Reggina ci prova, ha conquistato la maggior parte del campo ma non riesce a scardinare l’ordinata formazione siciliana. Al 74′ ci prova Vaccaro su punizione, il suo tiro è fiacco e finisce sul fondo. Stesso minuto e secondo cambio per Infantino: esce l’ex Tripicchio ed entra Leone. Due minuti dopo altro cambio (l’ultimo), stavolta tra le fila della Reggina: esce Di Grazia ed entra Grillo. Al 77′ calcio di rigore per i padroni di casa: scontro in area tra Lanzillotta e Kosovan, Papagno non ha dubbi e decreta la massima punizione a favore dei padroni di casa. E così, al 79′, il Castrumfavara torna in vantaggio ancora con Varela che spiazza Lagonigro. Analizzando l’azione che ha riportato avanti i padroni di casa, si vede Lanzillotta in vantaggio su Kosovan che, evidentemente, gli si appoggia addosso e l’amarando cade. Cadendo, ovviamente, trascina con sè l’avversario ed è praticamente questo che l’arbitro vede e punisce (sembrava essere in linea con i due) al termine di un’azione sicuramente dubbia. All’84’ cambio per Infantino (il terzo): entra Terrini ed esce Piazza. All’89’ altro cambio per i padroni di casa: esce l’autore della doppietta che sta decidendo l’incontro, Varela, ed entra Mendes. 5 i minuti di recupero utili affinché la Reggina ristabilisca la parità ed eviti così la prima sconfitta stagionale. Non succede niente: un ordinato Castrumfavara batte una Reggina decisamente sotto tono e sicuramente non quella descritta dai bene informati come una squadra capace di stravincere il campionato. Trocini ha detto che per la Reggina “Non sarà un passeggiata” ed aveva ragione tant’è che il terreno sconnesso l’ha fatta cadere già al primo passo procurando i primi 3 punti persi. Nessun problema: ce ne sono altri 99 disponibili…

