Serie D, girone I, III giornata: Reggina-Avola 4-0

Reggina: Lagonigro; Baldan, Lancini (Girasole D. dal 59′), Girasole R. (De Mori dal 68′); Specker (Baggi dal 73′), Laaribi, Rossetti, Rotulo, Toscano; Alma (Macrì dall’86’), Magrassi (Jallow dal 71′). In panchina: Madia, Abonckelet, Acquadro, Porcino. Allenatore: Marchionni.

Avola: Simplicio, Butera, Spina, Figini (Fratantonio dal 73′), Tedesco, Langella (Caruso dall’86’), Puglisi, Tringale (Calderone dal 50′), Sacco, Rotella (Montagno Grillo dall’82’), Galesio (Alfo dal 64′). In panchina: Sperlonga, Midolo, Oliveri, Tuzzolino. Allenatore: Sirugo.

Arbitro: Ambrosino (Nola). Assistenti: Paone (Nola) ed Arcella (Frattamaggiore). Marcatore: Rotulo al 42′, Magrassi al 44′, D. Girasole al 60′ e Jallow all’84’. Ammoniti: R. Girasole e Butera al 46′. Spettatori: 5243 (3593 abbonati) di cui 73 ospiti. Recupero: 6′ (s.t.).

Cronaca e commento. Primo tempo. Baldan per Fazio, Laaribi per Acquadro, Specker per Baggi, Rossetti per Abonckelet e Magrassi al posto di Reis sono i 5 cambi che Marchionni ha effettuato considerate le 3 gare in 8 giorni. Ancora assente, per infortunio, Guida. 3′ minuto: sono gli ospiti, con Tedesco, ad avere la prima occasione direttamente su calcio di punizione ma il suo tiro finisce alto sulla traversa. Al 12′ la Reggina va in gol: Lancini millimetrico per Specker sulla destra, cross a centro area dove Alma prima colpisce di testa (respinto da Simplicio) e poi realizza ma è tutto inultile per la segnalazione di fuorigioco dell’assistente Arcella. Nel frattempo l’Avola si distingue per l’ottima proprietà di palleggio e la connessa determinazione a non gettare mai il pallone alle ortiche cercando, e trovando, sempre la soluzione giusta. Al 20′ ci prova Laaribi, senza pretese, su punizione con Simplicio che si distende e devia in corner. Al 25′ l’Avola si rende pericolosissimo: al termine dell’ennesima azione manovrata (iniziata dal portiere) Langella viene lanciato in diagonale. Toscano non riesce a contrastarlo e, appena entrato in area, il “20” ospite calcia sul palo più lontano con il pallone che esce di un nonnulla alla destra di Lagonigro. Urge qualche cambio di posizione: la Reggina, infatti, sembra soffrire il palleggio dell’Avola ed annessa manovra ordinata ed efficace. La Reggina sembra impallata o, forse, è “semplicemente” imbrogliata nella ragnatela di un’Avola sorprendentemente presente, ben messa in campo, ottima palleggiatrice e capace di muoversi in maniera intelligente e proficua. Sotto tono, per quel che ci riguarda, Laaribi e Rotulo ma anche Toscano sembrerebbe aver smarrito la verve che lo ha contraddistinto sin’ora. Al 42′ la Reggina, nonostante la prova finora non sia stata eccellente, passa in vantaggio: Rossetti serve Rotulo decentrato a sinistra, controllo e tiro morbido di sinistro a scavalcare Simplico. Al 44′ la Reggina raddoppia: crossa da destra di Laaribi, Magrassi senza opposizione alcuna colpisce di testa e batte l’incolpevole portiere ospite. Un uno-due terribile per la squadra di Sirigo che, fino al gol di Rotulo, non aveva sfigurato. Anzi, se una delle due squadre si era distinta era proprio quella ospite con la Reggina non certo apparsa brillante: 5 cambi (mezza squadra) forse hanno creato un dislivello rispetto alle precedenti uscite rivoluzionando l'”11″ titolare.

Secondo tempo. Al 50′ primo cambio ospite: esce Tringale ed entra Calderone. Al 56′ la Reggina ha una grossa occasione per triplicare: azione prolungata di Magrassi sulla destra, palla al centro per Rotulo dapprima anticipato da un difensore. Il pallone, poi, lo riconquista l’amaranto che però non riesce a realizzare scheggiando la traversa prima che la difesa liberi definitivamente. In questi primi minuti della ripresa la squadra di Marchionni sembra andare più veloce rispetto alla prima frazione di gara: evidentemente il doppio vantaggio ha tolto di dosso il peso accumulato sino ad allora per il non riuscire a sbloccare la gara. Al 59′ primo cambio per Marchionni: esce Lancini ed entra D. Girasole. Un minuto dopo è lo stesso D. Girasole a trovare la via della rete: cross da sinistra di Laaribi ed il neo entrato, di testa, batte Simplicio. Pur confermando le difficoltà riscontrate nei primi 45 minuti, per merito dell’Avola, alla lunga il tasso tecnico obiettivamente diverso viene fuori ed ecco che la verità in campo si ristabilisce. Al 64′ secondo cambio ospite: esce Galesio ed entra Alfo. Al 65′ la Reggina va ancora in gol: Magrassi calcia in diagonale, Simplico respinge e sul pallone si fionda ancora Rossetti che realizza. Ambrosino, su segnalazione dell’assistente Paone, annulla presumibilmente per la posizione di Alma sul tiro di Magrassi (a centro area seppur senza entrare nel vivo dell’azione ma ritenuto in posizione attiva). Al 68′ cambio Reggina: esce R. Girasole ed entra De Mori. Al 71′ altro cambio per Marchionni: esce Magrassi (da rivedere, nonostante il gol) ed entra Jallow. Al 73′ proprio il nuovo entrato Jallow va vicinissimo alla marcature: è un prodigioso intervento di Simplicio a negargli la marcatura. Al 73′ cambia anche Sirugo: esce Figini ed entra Fratantonio. Altro cambio amaranto al 77′: esce Specker ed entra Baggi. Al 78′ la Reggina beneficia di un calcio di rigore assegnato da Ambrosino per fallo sul neo entrato Baggi (apparso, però, fuori area): sul dischetto va Alma che, all’80’, si fa parare il tiro (centrale) da Simplicio. All’82’ cambio Avola: esce Rotella ed entra Montagno Grillo. All’84’ la Reggina fa poker: ripartenza 2 vs 1, Alma si porta sulla sinistra e mette a centro area per Jallow che non ha difficoltà alcuna a realizzare. Ultimo cambio Reggina: all’86’ esce Alma ed entra Macrì. Risponde Sirugo: esce Langella entra Caruso. La Reggina si conferma squadra da battere, un solo dato: 3 gare in campionato, 10 goal fatti e 0 subiti (17 fatti e 0 subiti considerando anche il primo turno di Coppa Italia). La strada è quella giusta ma non ci stancheremo mai di dire che è opportuno fare un passo alla volta senza rischiare di andare oltre con l’entusiasmo: la Reggina c’è, è forte, ma ogni gara nasconde delle insidie e, per questo, va presa con le pinze e la dovuta attenzione. E’ legittimo essere (moderatamente) entusiasti (ed ottimisti) ma mancano 31 partite. Per intanto godiamoci il primo posto a punteggio pieno, il resto verrà da sè!

 

I tifosi ospiti
La Curva Sud